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TSR - 2 - Aquiloni

2. Aquiloni Adamanta, Primaluce “In pratica sì. In pratica se non fosse venuto Ryan ad aiutare Zack, Allegra e Leonard non starebbero giocando sullo scivolo, adesso”. Marianne sorrideva dolcemente, col volto ambrato incorniciato dai lunghi boccoli scuri. Il suo viso era illuminato di gioia. Poggiava i gomiti sul lungo bancone di teak, stringendo tra le mani un bicchiere del Sauvignon che aveva portato da casa, e che aveva a sua volta ricevuto diversi anni prima da suo padre. Suo padre beveva parecchio vino. Vino buono. Con la gravidanza di suo figlio Leonard la linea asciutta del suo fisico s’era ammorbidita. Rachel non la reputava né bella né aveva particolare simpatia per lei, ma a suo fratello stava bene e lei non aveva nulla in contrario finché fosse andata in quel modo. Lo sguardo di entrambe attraversò la grossa vetrata della portafinestra della cucina, che dava direttamente sul giardino; Lenny e Allegra giocavano sullo scivolo, a debita dis...

TSR - 1 - Quel che conta davvero è se ti senti realizzato

1. Quel che conta davvero è se ti senti realizzato “Ho fame” diceva la ragazza. “Non c’è tempo. I Salamence saranno arrivati da più di dieci minuti li sopra!”. “Uff, hai ragione... Andiamo...”. Absol rizzava il pelo. Lui lo guardava. “Sta per succedere qualcosa” diceva poi. “Non sta per succedere niente! Finiscila di mettere il tuo destino in mano ad Absol! Affronta la vita come capita!”. “Smettila di dirmi queste cose! Io mi fido dei miei Pokémon!”. “Appena hai visto questo Absol ti sei dimenticato di tutto il resto del mondo!”. “Emily, smettila!”. “Adesso che vorrà mai?!”. Absol ringhiava. Lui lo vedeva camminare verso sinistra: il pavimento era gravemente danneggiato e un enorme foro buco le assi del pavimento proprio al centro. Era una voragine e due piccoli viottoli passavano alla destra e alla sinistra di esso. Absol abbaiava, avviandosi verso sinistra. Lui guardò Emily. “Di qua” faceva lui, prendendola per mano. “Non segui...