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Shipshot - 8 - KalosShipping

Salve a tutti. Questa raccolta tratta d'amore, una tematica che non ho mai sviluppato assai nelle mie storie. Ecco perchè l'ho creata. Oltre che per la completezza del mio essere autore, anche per esprimere su carta momenti come questo, che con soddisfazione porto avanti. Questo è un POV di Calem, anche se saranno le sensazioni le protagoniste.
Ciò perchè il 13 agosto ho compiuto ben sei anni di fidanzamento con la mia piccolina, che è in tutto e per tutto assomigliante alla tizia qui sotto. Appena ho visto quest'immagine sono rimasto flashato. È davvero incredibile.
In ogni caso ditemi che ne pensate =)

       
 
KalosShipping


Sei anni. Sei anni passati assieme. Passati a vivere gli stessi momenti, gli stessi respiri.
Gli stessi sorrisi.
Sì, con te ho sorriso, per ben sei anni.
Non che non abbia pianto, eh. Anzi. Altrimenti non ti amerei.
E con una come te, non amare non è possibile.
Ti guardai da lontano, ti scelsi tra tante, proprio sei anni fa. Eri una bambina, ed anche io, forse poco più che un bambino.
Fatto sta che mi fulminasti, con quei tuoi modi di fare così liberi, ti muovevi con una leggiadria ed una grazia tale da far sfigurare chiunque, amore.
Tutti, accanto a te, diventavano cenere. E ancora oggi, che non sei più quella ragazzina magra, bionda e timida, sono in grado di capire che quei sentimenti sono rimasti intatti.
Ti ricordi come successe?
Io ti salutai, e tu ti nascondesti tra la timidezza e le risate di scherno delle tue amiche oche, che ancora oggi non sopporto, ma ti venni a prendere a mani nude, e ti tirai fuori da quella conca di sicurezza che ti creasti, pronta per essere di nuovo sottoposta al mio sguardo.
E vincesti tu, bastò soltanto che alzassi gli occhi e mi guardassi, sorridendo.
Il biondo dei tuoi capelli risplendeva dorato alla luce del sole, e quel 13 agosto io lo ricordo ancora, perchè fu il giorno in cui decisi di lasciare la mia vita nelle tue mani.
Poi andammo avanti, tenendoci per mano, lasciando tutto e tutti, creandoci il nostro mondo, forgiandolo con le mille difficoltà che ci hanno caratterizzati.
Andando contro corrente.
Tu mantenevi il ferro ed io lo martellavo, e le scintille che sono finite sulla nostra pelle bruciano ancora, quelle cicatrici rimarranno per sempre.
Ma poi siamo andati avanti.
Tu eri una ragazzina, io un po' più grande di te. Affrontammo assieme le prime sfide che la vita ci sottopose. I primi esami, le prime paure.
E quando quel ciclo non arrivava, santo cielo, mi sono bruciato gli intestini a forza di ingoiare sabbia e sangue.
Non che io non voglia una piccola te per casa, ma non ora, non adesso che non potrei garantirle un futuro da principessa, proprio come voglio che cresca.
Come la mamma, del resto.
Ora sei lontana, io sono qui in città a lavorare e tu sei al mare, a goderti le tue meritate vacanze, il tuo riposo.
E mi manchi. Perchè oggi, dopo sei anni, non ti ho qui.
Mi manca la tua presenza, mi manca il tuo profumo. Mi manca la tua voce che carezza i miei pensieri, e le tue piccole mani, sempre perfette, sempre smaltate.
Mi mancano le tue labbra rosa, grandi, gonfie di parole. Mi manca il tuo corpo bellissimo che aderisce sul mio, mi mancano i tuoi occhi.
Le porte per il tuo mondo, dalle quali solo io riesco ad entrarvi.
La mezzanotte della mia giornata comincia nel momento in cui ti addormenti, chiudendo gli occhi e spegnendo i miei soli, raffreddando il tuo corpo, mostrandoti fragile e tranquilla. Ma quando ti svegli il sole mi riscalda ed il tuo sorriso fa nascere in me grappoli di speranza e d'amore. Fa nascere in me il fiore dell'armonia.
Sei anni fa scelsi te.
Oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta, perchè in pochi ti capiscono.
Perchè in pochi la vedono come te.
Perchè in pochi hanno la consapevolezza che, SE IL CIELO È IL LIMITE, NOI SIAMO LA CONTRAEREA.

Ti amo, Stella, Auguri.

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