Passa ai contenuti principali

Shipshot - 5

White aveva sempre reputato la domenica pomeriggio un’arma a doppio taglio. Sì, si stava a casa, non c’era nulla da fare d’impellente, e poteva rilassarsi.
I pensieri del giorno dopo tuttavia la attanagliavano, tenendo stretta la sua mente in una morsa d’angoscia.
Sbuffò, alzandosi da tavola. “Sparecchio io... dopo” fece, camminando con i piedi scalzi fino al divano di casa sua.
Le tende mal contenevano i raggi del sole, che fuoriuscivano come anguille ed illuminavano il salotto in arte povera che sua madre le aveva gentilmente concesso.
La televisione era accesa, senza volume: succedeva spesso a casa sua, le immagini la facevano sentire meno sola, nonostante sola non fosse.
Prese il portatile e lo staccò dalla carica, lasciando penzolare il cavo nero dal bordo del divano. Sciolse i capelli, mettendo i codini neri al polso, come se fossero bracciali, quindi sorrise. Stesa a pancia sotto, alzò le gambe e prese a farle dondolare mentre aspettava che il computer si accendesse.
La tv trasmetteva l’ennesimo talk show che speculava sulla morte di qualcuno, non aveva alcuna voglia di ascoltare quella roba. Poi guardo il salotto, che era leggermente in disordine, ma si rese conto di aver visto molto di peggio in quel posto.
Del resto era domenica... Ci avrebbe pensato più tardi, in quel momento la sua unica intenzione era quella di aprire EFP.
“Accedi...” disse tra sé e sé. Copiò la password da una nota che aveva sul desktop, anche perché non era in grado di ricordarsi quella serie insensata di numeri e lettere (e dubitava vivamente che qualcuno fosse in grado di farlo), la incollò nello spazio e scrisse il suo nickname: Whitywhite.
Il caricamento fu breve, ma lei si perse nei suoi pensieri, giochicchiando con un ricciolo che le si era creato accanto alla testa.
“Nuove storie...” sussurrò poi, scrollando con il mouse.
Fu in quel momento che i passi del suo lui riecheggiarono dalla cucina. “Ho messo tutto a posto” sorrise Black. Lo sguardo del ragazzo si accese quando vide White stesa sul divano.
Caotica. Lei era caotica, e per fortuna che c’era lui, altrimenti quella casa sarebbe crollata. Si fermò per un minuto a contemplare la bellezza statuaria della sua donna. Partì ad osservarla dai piedi, piccoli ed eleganti, unite alle belle gambe da un paio di caviglie delicate ed affusolate. Le curve della ragazza erano malcelate dai suoi shorts di jeans. La linea ritornò sottile seguendo l’arco della schiena, tenuta scoperta fino alle scapole da una maglietta bianca. Le bretelle del reggiseno risaltavano sul morbido tessuto.
Lei girò la testa, sorprendendolo a fissarla. “Hey...” sorrise dolcemente.
“Ma quanto sei bella?”
“Tanto” fece lei in maniera disinteressata, tornando a leggere dal pc. Black sorrise di nuovo, poi la sovrastò fisicamente, stendendosi su di lei. White sorrise, sentendo il corpo tonico del ragazzo dietro la schiena.
Un brivido percorse l’autostrada della sua colonna vertebrale non appena il ragazzo le baciò il collo.
“Che guardi?” chiese poi, lui.
“EFP... Incredibile...”
“Ancora N?”
“Già... Non capisco per quale motivo tutti mi vedano con lui”
“Te l’avevo detto che forse era meglio evitarlo, quel giro sulla ruota panoramica”

Commenti

Post popolari in questo blog

Ventesimo Capitolo - 20

E se passaste su Pokémon Adventures ITA a leggere il fantastico ed omonimo manga? Lo staff ha appena terminato di tradurre la saga di Ruby e Sapphire. Io l'ho già letta tutta, e voi? Comunicazioni sparse: Ricordo che la pubblicazione è stata spostata ad ogni martedì, quindi il lunedì non troverete null'altro che quello che c'era già pubblicato. Sulla destra, per chi volesse rileggere, c'è il nostro archivio. Scrollate e date pure un'occhiata. Se volete comunicare con noi, e darci un parere o una recensione sui vari capitoli, siamo anche su EFP , passateci a trovare, che sarà sicuramente un piacere leggervi. VI PREGO DI NON PERDERVI TUTTE LE NOVITà CHE POKéMON COURAGE PRESENTRà IN FUTURO. Noi non siamo stanchi di scrivere e sognare storie nuove, e per sapere quando queste calcheranno di nuovo l'onda di blogspot DOVETE aggiungerci su FB, nel nostro gruppo. Qui parliamo di tutto, i fan possono postare fan art e fare domande. Io, ma anche Giulia, risponderemo ...

Halloween Special!

Halloween, gente, Halloween! Stasera uno speciale! Seguite tutte le novità su  Pokémon Adventures ITA ! Vi aspettiamo con le nuove uscite del manga di Back to the Origins! A martedì! Andy $ Sì, la notte è bella. Silenziosa, piena di angoli per nascondere i difetti nel buio, per lasciare che sia soltanto la luna ad illuminare tutto. La notte. Omaggiata dai migliori poeti, suonata dai cantautori di mille paesi, sognata dagli amanti di tutto il mondo. Poetica, innamorata, stanca e riposata, viva e spenta contemporaneamente. Ma poi...poi c’è il rovescio della medaglia, perché tutto ha due facce. E mentre la prima faccia della notte la mostra graziosa, la seconda ti pone una domanda. Cosa si nasconde sotto al tuo letto? Mike e Lizzy erano un po’ alticci. Quella sera Johnny Preston aveva dato un party a casa sua, e quando Johnny Preston dava un party a casa sua, l’alcool scorreva a fiumi. E Mike e Lizzy vi si erano tuffati dentro ...

Giornalino Arcobaleno - Edizione #00

Gio rna lin o Ar co bal eno Curato da Ink Voice e AuraNera_ Edizione #00 Articolo 0: Dove siamo atterrati? Il vento scompigliava i capelli castani e mossi della ragazza. Ogni tanto si sporgeva a guardare giù e dei brividi di terrore dovuti all’altezza, forse esagerata, le attraversavano la spina dorsale. “Non ce la faccio. Sbrighiamoci, voglio tornare a casa” mormorò preoccupata e impaurita. Stava volando e il Leggendario Ho-Oh non sopportava più la sua immotivata e improvvisa paura dell’altezza. Dispettoso come suo solito, però, preferiva vederla soffrire un po’ e quindi si era alzato sempre più nel cielo. A lei pareva di toccare le nuvole, ma la cosa non la entusiasmava affatto. “Dannazione, Ho-Oh, scendi un po’! Non vedi come sto?!” scattò frustrata ed esasperata. “No, non vedo, sai com’è: stiamo volando sulle montagne e se non faccio attenzione potremmo schiantarci contro una parete rocciosa” ribatté lui, dopo essersi lasciato sfuggire una risatina crudele nel...