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TSR - 15 - Perfect Pitch

15. Perfect Pitch Johto, Amarantopoli, Sky Building “Cindy… Che ci fai qui?” chiese Angelo, glaciale. Aveva afferrato la mano di sua moglie, bloccandola poco prima della sala riunioni, dove si sarebbero le deposizioni per la difesa di Xavier Solomon. Quell’ufficio era largo e arioso, illuminato dalle finestre degli uffici, le cui pareti erano composti interamente da vetrate. Subito dopo l’incontro con l’avvocato Jackson, all’interno dell’Harold’s, Cindy era corsa a casa, s’era preparata come meglio poteva e s’era presentata a Common Street, salendo al trentasettesimo piano del più alto palazzo del centro economico di Amarantopoli. Non s’aspettava minimamente di trovare suo marito lì. “Mi rispondi?” domandò quello, con la solita flemma inquinata da una piccola macchia di stizza. “Xavier...”. “Sì”. “È stato arrestato ed è innocente”. “No” ribatté immediatamente il Capopalestra, spostando i capelli dalla fronte e passandoli dietro le orecchie. “Ha ammazzato del...

TSR - 14 - Alibi

14. Alibi Cielo di Johto, Base Dirigibile della Polizia Internazionale “Voglio telefonare al mio avvocato!”. La voce di Xavier rimbombava pesantemente all’interno della sala degli interrogatori, in cui era stato chiuso. Nascosti da un vetro a specchio, Bellocchio e Green lo guardavano camminare freneticamente attorno al tavolo, nella restrizione psicofisica che quella camera imponeva. “Dovremmo aspettare che si calmi, prima dell’interrogatorio” osservò Bellocchio. “Non ha diritto a chiamare il suo avvocato?”. “Certo. Ma prima voglio parlargli”. L’agente speciale si voltò sulla sinistra e prese la sua tazza, color crema. “Vuoi un caffè?”. “Sono a stomaco vuoto da ieri a pranzo, credo farebbe solo danni…”. “Se gradisci, posso farti portare qualcosa dalla cucina”. “Sono a posto” sospirò Green. “Cerchiamo di perdere quanto meno tempo possibile, perché ho l’impressione che stiamo accendendo soltanto un fuoco di paglia…”. Bellocchio mise la tazza sotto la mac...