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Levyan - Nubian - 0 - Prologo

  NUBIAN PROLOGO               A Biancavilla, il cielo era terso e illuminato da un sole sorto poche ore prima. Quel due luglio, l’aria era quieta e silenziosa, la piccola cittadina di Kanto sembrava ferma nel tempo, come in una fotografia. Qualche bambino usciva fuori a giocare, scorrazzando a piedi scalzi sull’erba umida, due vicine chiacchieravano tra loro, una innaffiava i gerani, l’altra controllava la cassetta delle lettere. «Hai visto alla televisione cos’è successo a Porto Alghepoli?» «Sì, incredibile...» Poco distante, nell’allevamento adiacente al laboratorio, Margi Oak portava la colazione ai Pokémon del giardino. La ragazza era turbata, quella notte erano giunte tante brutte notizie e lei era rimasta lì, impegnata ad occuparsi del laboratorio di suo nonno, senza poter fare nulla. Il professore Oak non era ancora uscito dal suo studio. Probabilmente aveva passato l’intera nottata lì de...

Johikari222 - OriginalShipping - Until The Day I Die

JOHIKARI_222_ U N T I L _T H E _D A Y _I_ D I E_ U N T I L _T H E _D A Y _I_ D I E_ 22 Novembre Lo aveva deciso così, di getto, senza chiedergli nulla. Aveva deciso di partire per le altre regioni e lasciarlo lì, a Smeraldopoli, con una lettera del cazzo. Gli chiedeva di aspettarlo. Una misera lettera stropicciata, con alcune sbavature per via di qualche lacrima gettata qua e là. Perché Red mica era stupido. Sapeva che se glielo avesse detto Green non sarebbe stato d'accordo. Avrebbero litigato, sicuramente, anche perché il castano non era così innamorato da lasciare la sua palestra, il suo lavoro, la sua città e la sua gente. Perché per quanto fosse sempre stato diffidente, qualcuno a cui teneva a Kanto c'era: suo nonno, sua sorella, Blue, Yellow. E Red sapeva anche che costringerlo a seguirlo sarebbe stato egoistico, e che lo avrebbe privato della vita che ormai aveva costruito. Green non era Red. Era sì ambizioso, ma in un altr...