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The 25th Hour - Capitolo 6: - 8 ore e 34 minuti

.  ... The25THhour.. . - Capitolo 6   - 8 ore e 34 minuti; “Ancora tu!” esclamò Fiammetta, stringendo i pugni. Si erano ritrovati davanti lo stesso uomo che era stato battuto nella Grotta delle Lanterne, con i vestiti totalmente inzuppati. “Io non posso cedere” fece quello, stringendo la Pokéball vuota del Dragonair che gli fluttuava alle spalle, sinuoso ed elegante. “Non posso fermarmi. Jirachi mi serve”. “Serve anche a noi! Salverà la vita di milioni di persone!”. Ma non quella di Sonia... “Non ho intenzione di combattere con voi. Vi chiedo solamente di levarvi dai piedi, lasciarmi prendere Jirachi e consentirmi di andare via” disse l’uomo. “Ma nemmeno per sogno!” ribatté ancora Fiammetta. “Sarai tu a farti indietro!”. “Non capite!”. L’incappucciato, che urlava accorato, fece sobbalzare Bernard. Il ragazzino fece un passo indietro verso Jirachi. “Dovete levarvi dai piedi!”. Dragonair si pose tra i contendenti, con i suoi movimenti armoniosi. Oliver sape...

Lev - Il Pianto delle Stelle - 29 - Ostentazione

Capitolo 29 – Ostentazione “Un’organizzazione potentissima che vuole distruggere l’Allenatore come lo conosciamo oggi”, “tiene per le palle la Lega Pokémon”, “sta sfruttando i tester del PokéNet per perfezionare la loro operazione”. Quante parole riversate da Cassandra per spiegare la situazione con la Faces a Xavier. Il ragazzo aveva compreso, Faces male, Lega bene. Ma era stonata per lui la parte in cui il Campione Antares in persona avrebbe fatto da custode per sua sorelle, compito che dalla sua parte, era spettato invece a Cassandra. ‒ Mi hai detto che per evitare interferenze e potenziali “pericoli” ti è stato dato l’incarico di seguirmi? ‒ chiese lui mettendo le cose in chiaro. Cassandra annuì. ‒ Non è stato questo quello che mi hai detto al lago… ‒ fece Xavier crucciato alzando...

The Sinner's Recall - Overtura

0 - Overtura Universo X, mille anni prima   Faceva freddo. La cima del Monte Trave si stagliava nella tempesta di neve, alta e coraggiosa. Il forte vento brandiva i fiocchi ghiacciati e li disperdeva in piroette eleganti e gelide. Il cielo era totalmente nero. Solo le fiaccole, attorno alla grande costruzione di pietra viva, donavano qualche lume al buio di quella notte. Il tempio illuminava la notte, almeno un po’. Il vento si lamentava, la neve entrava nella seconda cella a destra attraverso le finestre con le sbarre. Era la diciassettesima tempesta che contava, Lionell, con le mani e i piedi incatenati e il volto contro il muro. Il rumore della frusta. Sentiva il rumore della frusta battere sulla vecchia pietra della pavimentazione che i templari calpestavano dall'alba dei tempi. Aveva fame, non mangiava dal giorno prima, e comunque quella piccola porzione di pane raffermo non faceva altro che ...