Passa ai contenuti principali

Post

Come tradire la fiducia di qualcuno a cui tieni - Manuale d'istruzioni

Buongiorno, buonasera o buonanotte a te che leggi. Mi chiamo Red e sono un traditore. E questo è un manuale su come tradire la fiducia di qualcuno a cui tieni . Ho difficoltà a scrivere perché qui, sul Monte Argento, fa parecchio freddo. Come ci sia finito qui, di nuovo, io non lo so. Credo che l’infliggermi questo eremitismo sia un modo per punire me stesso. Ho sbagliato. E questo manuale quindi vuole mostrare cosa NON fare. Cominciamo con la definizione di tradimento ; Cercando tramite l’internet sul Pokédex vedo: “L’atto e il fatto di venire meno a un dovere o a un impegno morale o giuridico di fedeltà e di lealtà: commettere un t., macchiarsi di un t. infamante; t. di un’idea, di una causa, dei compagni di lotta, di un amico; con particolare riferimento al dovere o all’impegno di essere fedele al coniuge o alla persona cui si è uniti da un rapporto d’amore e d’affetto: il loro matrimonio è fallito, pare per i continui t. del marito.” Mi conosco così bene da es...

Lev - Il Pianto Delle Stelle - Epilogo - Nostalgia

Epilogo – Nostalgia   Kalut scese da Arcanine, il Pokémon Leggenda tornò docile nella sua Ball. Vivalet era una città grande, almeno così gli era stata descritta, eppure non si sarebbe mai aspettato di vederla tanto movimentata. Il ragazzo sostava immobile in mezzo ad una via dell’isola pedonale trafficata e calpestata da alcune migliaia di piedi di umani e di zampe di Pokémon. Udiva voci, schiamazzi, versi, ma non ne distingueva con chiarezza nessuno. E la cosa lo infastidiva. Molto. Decise che prima di mimetizzarsi nella città avrebbe dovuto impegnarsi a comprenderla e a capire più o meno cosa essa offrisse o contenesse. Camminò per alcuni minuti prima di fermarsi accanto ai tavolini esterni di un bar: una coppia di ragazze, loro erano il suo obbiettivo. Finse di iniziare ad...

Lev - Il Pianto delle Stelle - 36 - Comprensione

Capitolo 36 – Comprensione ‒ Fatto… ‒ mormorò una glaciale Celia con gli occhi scavati nel viso e lo sguardo perso nel nulla. ‒ Ho avvisato Xavier. ‒ proseguì. ‒ È incredibile ‒ borbottò poco avvezzo a certi avvenimenti Antares. E tutto passò nel giro di uno o due secondi: fu l’avvento di un chirurgo con ancora indosso la cuffia e la mascherina da sala operatoria che chiamò qualcuno con il cognome di Marcos nella hall a rivoltare quella giornata già abbastanza disastrata. Antares cercò di non intromettersi e di mantenere una posizione neutra, Celia sentì invece le parole del medico senza però ascoltarle o decifrarle. Le giunse qualcosa a proposito di una certa “Pneumopatia… qualcosa… cronica… qualcos’altro” e basta. Finché il discorso non troppo chiaro divenne tale per forza di cose. ‒ Ci d...

Lev - Il Pianto Delle Stelle - 35 - DIsperazione

Capitolo 35 – Disperazione Xavier e il professor Willow continuavano a camminare allo stesso passo, il primo con le mani in tasca e lo sguardo basso e concentrato, il secondo più rilassato con le mani unite dietro la schiena. ‒ In che senso, professore? ‒ chiese Xavier. ‒ Nel senso che, per gli oppositori della Faces, la condizione ideale è soltanto quella immutata attuale ‒ spiegò. ‒ Vedi, avrai di sicuro seguito le spiacevoli vicende degli ultimi anni… Xavier guardò il prof come per incitarlo a continuare. ‒ Kanto, Team Rocket, una serie di loschi figuri che cercano di creare una delle più potenti armi biologiche di sempre: Mewtwo; Hoenn, Max e Ivan, due pazzi con in mano il potere di Groudon e Kyogre rischiano di distruggere l’ecosistema terrestre; Sinnoh, Cyrus con...

Vapore

[(Vapore)] [( Fiammetta Moore X Rocco Petri )]   Scartabellò quelle scartoffie per due minuti buoni prima di sbuffare. Odiava stare dietro la scrivania. Se non altro perché non era fatta per le cose tranquille. Il fatto era che ancora non aveva smaltito la grande dose d’adrenalina che aveva in corpo, e finiva per svegliarsi nel cuore della notte con i sudori freddi sulla fronte e con il petto che cercava di non collassare sotto i colpi del cuore che batteva. Rocco si svegliava quasi immediatamente, di soprassalto ed impaurito. Almeno i primi tempi lo era. Poi si limitò semplicemente ad accendere l’abat-jour e ad accarezzarle la spalla destra, prima di alzarsi e scendere giù in cucina, tornando con un bicchiere d’acqua fresca che lei avrebbe bevuto voracemente. Sarebbe stato ad ascoltare il suo incubo mentre quella si calmava (che comunque differiva sempre di pochi elementi da quella che era stata la realtà che avevano provato sulla pelle), baciandole le spalle e...