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Levyan - Nubian - 12 - Medusa

XII Medusa Blue schiacciò la sigaretta con il piede, non sapeva da quante ore fosse in piedi. Green era crollato pochi minuti prima sul divanetto della sala d’attesa, Kalut era scomparso da un po’, come al solito. Il sole stava facendo capolino dalla linea dell’orizzonte, i suoi raggi accendevano di luce tiepida e rossastra gli sterminati paesaggi innevati di Sinnoh. A Blue tremavano le mani, le sue falangi violacee avevano ormai perso sensibilità e lei non riusciva più a compiere dei movimenti fluidi e precisi. Era su quel balcone da quasi mezz’ora e aveva dato fuoco a mezzo pacchetto di Marlboro. Solo nel momento in cui il cielo decise di mostrarle il sole, il suo animo riuscì a calmarsi. Le sembrava di avere un alveare al posto della testa, un alveare in cui i suoi duemila problemi ronzavano incessantemente. Era stanchissima, ma non abbastanza da crollare, era terribilmente agitata, ma non abbastanza da entrare nel panico. Si trovava in quella zona grigia in cui i problemi...

herr- Cards - 17 - Man of Science, Man of Faith

h err   PREVIOUSLY ON CARDS Zinzolin mostra ad Hilda come la sua prospettiva di vita con N non sia che uno scherzo. Assieme a Natalie, decide di tramare contro N per ucciderlo. Looker ed il ragazzo, nel frattempo, si incontrano e pensano a come sconfiggere Zinzolin. [avviso: ad un certo punto nella storia ci sarà una canzone. Lo capirete quando sarà il momento, ad ogni modo, nonostante non venga nominata,  la canzone in questione è questa . Non vi dico di aprirla ora per non rovinarvi la sorpresa, anyway fate come volete] Il fragore delle mura che cedevano al suolo rimbombava nel salone. Colonne di polvere si erano alzate da terra e impestavano l’aria, brillando se illuminate dai pochi raggi che si facevano strada attraverso gli squarci nel soffitto. La terra non aveva smesso di tremare e del boato era presente un sempiterno eco. N osservò gli arazzi raffiguranti la dinastia Harmonia-Gropius che giacevano a terra, distrutti dal terremoto. I viso d...

John Hancock - Bloodborne - 2. Orchidea

2. Orchidea     Era più di un’ora ormai che aspettava lì fuori. Non ricordava di aver mai assistito a un intervento tanto tempestivo da parte della Polizia Internazionale; Alakazam, però, era un vero portento quando si parlava di dover essere rapidi. In meno di mezz’ora, avevano ripulito e catalogato ogni cosa in quel sito, rimuovendo anche i resti dagli alberi di guardia alla tana. Bellocchio si stava rigirando fra le mani il piccolo strumento elettronico che aveva trovato sulla carcassa di quel Delibird, mentre all’interno il reparto della scientifica faceva tutte le rivelazioni necessarie. - “Orchidea” sembrerebbe chiamarsi. Ritornando sul pianeta terra dai suoi viaggi mentali, Bellocchio alzò gli occhi verso l’origine della voce che, ormai, conosceva bene quanto la sua. Alberta, il suo capo e partner in diverse occasioni, si trovava in piedi, a pochi passi da lui. - Sul lato destro, in bassorilievo, è stato inciso da qualcuno – continuò lei. - Ci s...