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Andy Black - Unravel Me - 12: Dodici (XII)

UNRAVEL M E . ovvero risolvimi, nel senso di districami, sbrogliami. UNA FRANTICSHIPPING (ma per finta) di Andy Black (ma lo sapevate).   “Rimango spesso a pensare a quando ti ho lanciato quelle parole contro, ignara di essere stata la causa di tutto questo. Rimango a ricordare i tuoi occhi, il tuo dolore. Che stronza che sono stata. Ma sapevi pure che io sono così. E che è stata la rabbia a muovere il mio corpo e la mia bocca. Com’era stato l’amore a muovermi poco prima, quando sotto la doccia siamo stati in paradiso.”   Hoenn, Albanova, 10 Marzo 20XX Lasciò che il sole di Albanova gli baciasse le guance. Era da parecchio tempo che Ruby non calpestava il selciato che si snodava tra i prati e le casette in legno d'abete del piccolo paesino. Erano ormai mesi che mancava da lì ma sembrava che l'intero paese, abitanti compresi, fossero stati immersi in un'enorme goccia d'ambra. Uguali gli ampi giardini in fiore, uguali i tetti  marroni delle villette...

Levyan - Nubian - 17 - Vacanze in Islanda

XVII Vacanze in Islanda «Fate attenzione» ordinò Kalut, per poi uscire per primo dalla finestra. Aveva un capotto grigio, per confondersi nell’oscurità e allo stesso tempo mimetizzarsi nella neve. Lui sarebbe uscito per primo, i Dexholder lo avrebbero seguito. Erano tutti piuttosto sicuri che, a quell’ora, sarebbero riusciti a sfuggire agli agenti Faces. Per metterli in difficoltà e depistarli, inoltre, ogni gruppo avrebbe seguito una strada differente: a Kalut toccava oltrepassare la grotta che perforava il Monte Corona e arrivare alle cime nord scalando da ovest, partendo da Evopoli, poi Green e Blue si avrebbero preso un percorso speculare, salendo in diagonale lungo le pareti est, per uno dei sentieri alternativi che partivano dal Percorso 211, infine Ruby e Sapphire sarebbero saliti tramite i tunnel che portavano alla cima, sbucando direttamente alle pendici dei rilievi settentrionali. Il gruppo si sarebbe ritrovato alle coordinate stabilite, su una terrazza del Percorso...

Lila May - Star★Power - V★

V ★ «Oh, avete novità di Orthilla?» Orthilla. Brendan sollevò lo sguardo dal suo Thé Roserade, e quando urtò il ginocchio contro il tavolino la calda bevanda ondeggiò nella tazza, increspando la superficie di piccole onde brune. Quel giorno pioveva, a Ceneride, e aveva scelto di rimanere al Centro Pokémon a rilassarsi un po’. Inoltre, non pensava di tornare al giardino. Prima di tutto, per il tempo. Secondo, voleva lasciarla in pace. Si conoscevano da poco e già aveva fatto danni. Sapeva di dover tornare a chiedere scusa, ma più acqua fresca lasciava correre tra loro, più facile sarebbe stato per lei perdonarlo. Era una decisione che aveva preso in quel preciso istante. Sì, qualunque cosa avesse fatto. Ancora non lo sapeva, ma si era reso benissimo conto di aver urtato un equilibrio strano, e di averlo fatto tremare violentemente. A volte le cose banali possono fare più male di quelle grandi, se usate nel modo giusto. «In che senso, novità? Ormai è morta, ma...