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Levyan - Nubian - 19 - Tiro al piccione

XIX Tiro al piccione Nel cenote innevato che dava accesso alla grotta del Nodo, l’impalcatura di metallo che sorreggeva la passerella emetteva rumori inquietanti. Non era una cosa anomala, era una costruzione provvisoria che spiraleggiava lungo la circonferenza di un grosso buco nel terreno, capitava spesso che il vento o la caduta di blocchi di neve o di ghiaccio la facessero cigolare. Lawrence, passeggiando lungo il tratto che dava accesso alla zona del macchinario, ascoltava quei rumori senza allarmarsi. Osservava il cerchio di luce che era una dozzina di metri sopra la sua testa, seguì con gli occhi l’andamento del ponticello che girava in circolo per quasi tre volte, prima di raggiungere la superficie. Era una giornata tranquilla, due colleghi erano usciti molto presto per la ronda e lui era riuscito ad accaparrarsi una colazione sostanziosa. Fortunatamente, la Faces pagava una piccola fortuna per stare in quell’inferno di ghiaccio. E lui aveva una moglie e tre figli, ad A...

John Hancock - Bloodborne - 6. Shadow Fall

6. Shadow Fall   26 Dicembre. Nevepoli. Quella era sicuramente una delle cose più bizzarre che avesse mai visto. E durante la sua vita ne aveva viste eccome. Soprattutto grazie al suo lavoro, che lo spingeva a viaggiare in lungo e in largo, mettendolo faccia a faccia con situazioni una più particolare dell’altra. Se avesse avuto un quaderno, o un’agenda, su cui segnarsi tutto ciò che di strano aveva visto durante i suoi viaggi… Beh, in quel momento avrebbe avuto materiale a sufficienza per riempire almeno un paio di pagine. Lui e Bianca avevano percorso a piedi gli ultimi duecento metri circa, tanto che gli alberi s’erano infoltiti. Mamoswine non sarebbe mai potuto passare senza prima aver distrutto metà della vita vegetale che c’era lì. Seguendo il GPS, si erano inoltrati sempre più in profondità nel bosco, fino a che i tronchi degli alberi si erano avvicinati così tanto da non dare loro neanche la possibilità di passare fianco a fianco. Bellocchio s’era inerpi...

Lily by KomadoriZ71 - Periegesi di Hoenn - Ferrugipoli

. Ferrugipoli . “ La città che sperimenta l'integrazione tra natura e scienza” “Q uando avrai la pazienza di venire a trovare il tuo vecchio? Sono mesi che non ti fai sentire ” … “ Cominciavo a preoccuparmi ”. Nonostante la calma che aleggiava dentro all'ufficio sfarzoso, il Signor. Petri aveva messo da una parte i suoi doveri da presidente per recuperare il Pokénav dal taschino della giacca elegante. Era sempre un buon momento per fare uno squillo veloce al suo unico figlio, erano mesi che non aveva sue notizie e per lui era una gioia poter ascoltare il suono della sua voce. Sperava di non disturbarlo e non lo biasimava per le mancate visite, Rocco era molto impegnato anche se aveva perso la carica del Campione, era diventato un uomo che mandava avanti la sua vita nella piccola isola di Verdezzupoli. Sempre alla ricerca di pietre preziose da collezionare, sempre così impegnato a migliorare le sue tecniche con i Pokémon. Ma non se ne parlava di perfezionare...

BlazePower - Pokémon Index, regione di Kanto - 063 - 082 (Abra - Magneton)

063 - 082 (Abra - Magneton) Pokémon Index, regione di Kanto 063   Abra , nomato Psico. Par sia aduso         a mover senza toccar ciò ch’ha intorno         ma tal virtù lo stanca e l’occhio chiuso         di sonno làsciagli molte ore al giorno.         Pur de la mente non depone l’uso         in questo stato e leggendo di scorno         periglioso un altrui pensier si porta         magicamente 1 ove niun lo sconforta.       064  Kadabra , Psico. All’apparir confonde         l’ordine natural: si fa distorto         ogne retto pensiero e non risponde         al comando ‘l conge...

Lila May - Star★Power - VII★

VII ★ « Perché non provi a lottare con me? ».   « Eh? ».   Orthilla smise di pettinare il manto di Altaria, cristallizzando il flusso dei suoi remoti pensieri. Quel giorno, Brendan aveva deciso di sfruttare la frescura per allenarsi di mattina presto; la pioggia di ieri aveva raffreddato l’aria, e Ceneride si era ritrovata inglobata in un clima mite e ventilato, l’ideale per non sudare e dunque sentire meno fatica. Si era presentato alla porta prestissimo, con un sorriso affettuoso e due Pan di Lumi belli caldi chiusi dentro una sacca ciondolante sporca di burro. Lei, al solo sentirne l’odore, si era precipitata di fuori. Avevano fatto colazione insieme e dopo qualche chiacchiera, Brendan si era subito messo sotto con l’allenamento, mentre lei aveva trovato occupazioni differenti per impiegare il tempo. « Lottare? » ripeté, quasi come se non avesse capito bene. « Certo, lottare. Ti va? ».     « Non credo di esserne ancora capace. E ...