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Against Me (an Unravel Me story): Chapter 5

A gainst M e            Quando tutto cade. Kalos, Borgo Bozzetto, 19 giugno 20X1 Xavier rimase immobile, con le pesanti buste di plastica nelle mani. Contenevano carne, pesche e un paio di baguette. Sentiva il grosso pancione della donna premergli contro l’addome, e le sue braccia cingergli il collo, con delicato vigore. Il suo respiro era caldo, le sue lacrime pure. - Yvonne… - aveva detto poi, aggrottando le sopracciglia sottili, cercando di spostare il volto invano, bloccato dalla testa di quella, premuta con forza nell’incavo del suo collo. - Xav… Xavier! - Attenta alla pancia… - aveva risposto subito l’altro. - Sono felice di vederti! - S-sì, okay, Yvy… ma… diamine, almeno mettiamoci all’ombra. Quella si staccò e sorrise. - Scusa… sono stanca e mi fanno male i piedi. Il suo sorriso esplose nuovamente, le lacrime le rigavano il viso e un soffio di vento spostò la chioma dorata indietro, a mostrare all...

Against Me (an Unravel Me story): Chapter 4

A gainst M e            Quando tutto cade. Kalos, 19 giugno 20X1 Yvonne era atterrata all’aeroporto di Luminopoli che era quasi l’alba. Meglio , pensò. Aveva dormito per quasi tutta la tratta, stendendo le gambe e allontanando quell’insensata voglia di bere Champagne. Non che ne fosse un’assidua bevitrice, ma ad averlo davanti per dodici ore le era venuta voglia di un flûte. Aveva quindi deciso di gettare le sue attenzioni sulle tartine al caviale, la sera, mentre al mattino sulla confettura di pesche che la compagnia aerea, nella prima classe, offriva a tutti quelli che avevano la possibilità di permettersela. Il volo non era gremito di persone, perlopiù uomini d’affari, e qualche vera celebrità seduta a qualche finta celebrità. La differenza, credeva Yvonne, stava nel fatto che le finte celebrità parlassero troppo con tutti. Non che promuovesse quell’atteggiamento rigido e inarrivabile, ma era seduta da dodici ore su d...