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Capitolo ventisei - 26 pt 2

Previously, on Hoenn's Crysis Blaziken alzò un grosso masso quindi emise il proprio verso nel tentativo di attirare l’attenzione verso di sé. “Girati e non guardare” fece Fiammetta. Il Pokémon Vampe alzò il corpo morto e sfregiato di Tell, grondante di sangue. “Non guardare. È tuo fratello”. Attica pt 2 M artino e Marina erano nella piazza principale di Verdeazzupoli. Piovevano lacrime lì, quel giorno. La ragazza era indaffarata; cercava di aiutare quante più persone potesse, ma quel calore non aiutava per nulla. Levò il gilet, infilandolo nel piccolo zaino che indossava, quindi corse immediatamente da una donna urlante. “Signora... Che succede?!” chiese lei, allarmata. Gli occhi color nocciola della donna erano lucidi, le lacrime risplendevano sulle rime degli occhi e sulle ciglia, si abbandonavano poi sulle guance paffute. Marina sospirò, analizzando la persona che aveva davanti: una donna grande, sulla cinquantina, con i capelli biondi e spettinati,...

Vincitore Contest Laila Art - Pokémon Courage - Pokémon Adventures ITA

Allora, il 2 febbraio sono finiti i termini per partecipare al concorso indetto dal blog e dalle due pagine Facebook, ovvero Pokémon Adventures ITA e Laila Art . Bisognava disegnare una fanart di Rachel Livingstone, la protagonista del manga Back To The Origins , disegnato da Laila ed ispirato all'omonima fanfiction scritta da Pokémon Courage e pubblicata in questo blog ( ricordo che cliccando qui potrete andare all'indice delle nostre storie, TUTTE, e navigare più liberamente). Dopo una lunga discussione, Laila, Andy e Rachel sono convenuti nel decretare vincitrice Jade Hisui . Sotto il suo disegno. Ringraziamo gli altri partecipanti, molti erano davvero ottimi lavori ed è stato alquanto difficile scegliere il migliore.

Capitolo Ventiseiesimo - 26 pt1

  Attica pt. 1 “M arshee!” urlò Crystal, stringendo i pugni. Il suo Swampert subito partì all’attacco, con convinzione. “Usa subito Idrondata! Raffreddiamo la situazione! Meganee, tu usa Parassiseme ed attenta alla lava!” Fu così, parecchio veloce. Data l’elevata esperienza, fu il Pokémon d’erba ad attaccare per primo, spargendo migliaia di semi addosso al Pokémon Continente, che lentamente cominciarono a drenare dal suo corpo energia vitale. Groudon ringhiò, ma non sembrava assai colpito dalla mossa; la sua forza pareva senza limiti, anche quando la grande ondata provocata dall’attacco di Swampert gli si abbatté addosso. “Non demordiamo! Sevee, pronto con l’attacco Nube!”. Seviper emise dalle fauci un gas denso e grigio, che puzzava di marciò; Groudon non riusciva a localizzare gli avversari e perciò si vide costretto a colpire alla cieca per difendersi: enormi palle di materiale piroclastico incandescente cominciarono a piovere dal cielo, esplodendo al co...

H.O.P.E. - House Of Psychiatric Experiments - Ouverture

Quando la rivalità tra due gemelli esplode e la ragione soccombe, tutto sembra poter diventare possibile. Il Manicomio di Amarantopoli diventa la casa degli orrori, dove degli ignari visitatori assisteranno ad uno spettacolo a tinte rosso sangue. Follia profonda e il buio di una notte infinita, tutto ciò assieme all'apporto di cinque autori e alla famigerata ricerca del tempo. Questa è H.O.P.E. Questo è l'inizio della fine. _________________________________________________________________ La storia è stata scritta da tutti i componenti del Soulwriters Team; tutti hanno ideato uno o più personaggi su cui sono state scritte varie raccolte, Frammenti, localizzabili sulle pagine di gni autore della storia.   H.O.P.E. House Of Psychiatric Experiments Ouverture   E ra pazzo, forse. Forse lo era davvero, ed era fuori di sé. Era arrabbiato. La furia che lo dominava viveva di impeti e spasmi, tanto che era costretto a reprimere il senso omicida che lo av...

Frammenti - Supernova - 4 - Ink Voice & Auranera_

Giochi di luci, giochi di ombre; Sol Calante I n una calda serata estiva le città si animano. Gruppi di ragazzi popolano le strade, gironzolano per le vie spesso accompagnati dai loro Pokémon, oppure delle coppie di fidanzati passeggiano in cerca di un angolino tranquillo, intimo e appartato. Il tramonto colora l’orizzonte fino a tardi, dona un po’ di magia anche a grandi città come Amarantopoli che lo vede finché non scompare dietro i boschi di aceri rossi, intanto che illumina le foglie e le fa sembrare ancor più calde e accese. Durante una di queste serate, un Pidgey volava lento e assonnato facendo lo slalom tra i tetti dei palazzi e le cime degli alberi. Cinguettava stancamente mentre si nascondeva da eventuali Allenatori in cerca di un nuovo membro per la loro squadra. E intanto proseguiva nei suoi giri per la città, senza una meta precisa. Si stufò presto del panorama monotono della città. La Torre Campana pareva chiusa in una gabbia protettiva da una forza miste...

Frammenti - Supernova - 3 - Andy Black

Explodes F iori di luce si aprivano nel cielo del vespro. Arrossato, imbrunito, quasi bruciato, le stelle reclamavano quella tela brunastra che pian piano si scuriva fino a diventare lentamente nera. I fuochi d'artificio manifestavano la gioia, l'ennesima festa della popolazione di Amarantopoli. Ogni occasione è buona per festeggiare. Astolfo era davanti all'ampia finestra del suo ufficio, lì, sulla torre. Gli occhi si muovevano lenti lungo tutto lo scenario a cui erano sottoposti, assaporando ogni particolare: gli aceri fulvi perdevano le foglie, bastava un soffio di vento per muoverle dal pavimento del cortile. La grande statua di Ho-Oh regnava imperiosa in quello spazio vuoto. I detenuti erano nelle loro celle, e tutto era calmo. Tutto funzionava come doveva, tutti rispondevano delle proprie funzioni, delle proprie mansioni, delle proprie responsabilità. E finché ogni rotellina è ben oliata il meccanismo funziona a dovere. Le braccia erano strette nell...

Frammenti - Supernova - 2 - Levyan

It implodes   I l rumore delle unghie di Astolfo che cozzavano contro il legno della scrivania era leggermente attutito dai fogli su cui aveva posato le mani. Simmetrico, seduto sulla sua poltrona, con la testa bassa e lo sguardo fisso ed entrambe le braccia protese sui documenti che attendevano solo una sua firma, faceva battere meccanicamente  le dita a ritmo creando una particolare melodia sui quattro quarti. Inspirò. Sospirò. Stroncante, la vita del direttore era stroncante. Ma non per la fatica, quanto per la monotonia. L’istituto in cui lavorava era enorme, il più grande e ricco della regione. I malati si rivolgevano tutti ai suoi medici e la gente con cui aveva a che fare, le pratiche che doveva effettuare, i procedimenti che doveva eseguire con la massima scrupolosità, erano sempre più. La professoressa si stanca, ma non rischia mai di cadere addormentata durante una lezione, lei spiega, è sempre attiva; l’alunno anche si stanca, ma lui era costretto...