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Gold - Inteactive Master - Capitolo 5

5. Volare “No. Scenderai tu qui giù e vedrai se c’è traccia di Uxie. Io andrò al Tempio qui a Nevepoli” tuonò Bianca, contrariata. “Ok. Ma dopo ti sfiderò per la tua medaglia!” rispose a tono Gold, pronto a prendere la sfera di Exbo. “Sì, sì, come ti pare. Adesso questo fatto ha maggiore priorità su tutto, quindi scendi qui e perlustra un po’ la zona. Se trovassi Uxie dovresti chiamarmi sul Pokékron”. “Pokécosa?!”. “Pokékron”. “Hey, sono di Johto, non del pianeta di Ultron... Queste diavolerie non so minimamente cosa siano”. “Campagnolo... Beh, ho bisogno di comunicare con te in qualche modo... ti lascio il mio Froslass, che è carinissimo ed è superforte! E sarà il tuo avversario durante la lotta in Palestra!”. Gold inarcò un sopracciglio. “Ca... carinissimo e superforte? Uhm... Tu hai dei problemi, sorella”. “Hey! Lascia stare il mio Frossy!”. “No, io sfottevo te...”. Bianca mandò in campo il suo Pokémon. Non era molto grande, né molto vivace. Aveva gli occhi d’un ...

Lev - Il Pianto Delle Stelle - 19 - Pigrizia

Capitolo 19 – Pigrizia Xavier e Cassandra si stavano muovendo da una ventina di minuti, la mattina era giunta come una vecchia vicina che passa a chiedere lo zucchero e i due si erano alzati più o meno alla stessa ora. Colazione veloce con una brioche e un cappuccino per lei, un caffè al ginseng per lui, quindi via verso nuove entusiasmanti avventure. Il castano camminava guardandosi le punte dei piedi e la Capopalestra lo seguiva giochicchiando con la Poké Ball che aveva in mano. ‒ Secondo te quanto manca ancora? ‒ domandò lei. ‒ Non lo so ‒ rispose lui. ‒ Dai, più o meno… ‒ ribatté lei. E Xavier sapeva di star sprecando tempo, di avere a disposizione qualche momento felice di castissima e purissima convivenza con quella ragazza non poco attraente che camminava seguen...

Painted Pictures - Capitolo 4 - E'... è lei

È... è lei                                         Ogni passo rimbombava nella testa di Dylan come se una piccola goccia si tuffasse dall’alto del soffitto di una grotta giù per terra, incontrando un lago sotterraneo. Ed in effetti erano proprio all’interno di una grotta; con tutto quel silenzio gli pareva strano di essere nella base del nemico, gremita di Reclute pronte a fargli passare guai amari. Solo il ronzio dei neon tagliava la linea dei suoi pensieri, con un machete ben affilato e sporco di sangue. Del sangue che Dylan non vorrebbe mai ricondurre a Dhalia. E sì, perché era inevitabile che pensasse a Dhalia, in quel momento, abbassando la testa e fissando le punte delle sue scarpe sporche di fango. I miei mocassini... pensò, quasi estraniandosi per un attimo da tut...

Alla fine le donne hanno sempre ragione...

Alla fine le donne hanno sempre ragione. Universo X   Se c’era una cosa che Marina aveva capito di se stessa era che la semplice azione di girare la chiave nella toppa le provocava il rilascio di una grande quantità d’endorfine, capace d’appianare qualsiasi divergenza che il suo spirito ed i suoi nervi avessero avuto durante la giornata. Era riuscita ad ottenere un permesso, lavoro di scrivania per qualche mese, prima di tornare operativa; i fatti di Hoenn l’avevano stressata particolarmente, e quindi s’era appostata nella Stazione di Polizia di Violapoli. E Violapoli era relativamente calma, ma lo stesso aveva ottenuto l’autorizzazione dalla Lega di Johto per la formazione d’un piccolo nucleo Ranger. Due ragazzi, molto giovani per altro, più di lei e dei suoi ventiquattro anni, ma comunque una grande vittoria per l’Associazione Ranger; già, inserirsi in un luogo dove la figura dell’Allenatore era sviluppata a macchia d’olio non sarebbe stato facile, ma tanto...

Christmas With Courage - Linnea - Equilibrium

E q u i l i b r i  u  m .   Erano le sette di sera e la pioggia cadeva a secchiate contro la finestra. La strada era deserta e quelle poche auto che passavano proiettavano una luce biancastra sul muro della sua camera da letto, attraverso le veneziane. Silver guardava il soffitto sotto il quale era steso, in un fagotto di coperte fin troppo calde; dormiva agli orari più strani, un po’ perché era sempre stato insonne, un po’ perché gran parte del suo team di Pokémon dava il meglio nelle ore notturne. Il ventiquattro dicembre, nel suo appartamento a Fiordoropoli non si sentiva nemmeno. Di tanto in tanto il Supertreno passava facendo tremare tutto, e la voce di Blue aveva lasciato quelle pareti da ormai un po’ di tempo. Lui e Blue avevano sempre vissuto sotto l’onda di quell’amore che andava oltre l’attrazione fisica, un legame platonico che risucchiava forza e colore da tutte le relazioni che avevano con altre persone, lasciandole sbiadite e noiose. ...

Christmas With Courage - Levyan - Sleepers

Sleepers E poi uno quando pensa all’inverno immediatamente crea nel suo cervello un’immagine raffigurante una città coperta di neve bianca e purissima sovrastata da un cielo chiaro da cui piovono serafiche delle opere d’arte in miniatura destinate al solo sciogliersi a contatto con il suolo. Invece, la verità era un’altra. L’ultima volta che Joseph aveva visto la neve era stato nei giorni della scalata al monte Corona, lì sì che era davvero tutto bianco. La crescita però poi decide di intervenire sempre nella vita di una persona; l’inverno che Joseph associava a quelle candide immagini così fredde e calde allo stesso tempo si era mascherato ed era divenuto la semplice, banale ed effimera brina poggiata sulle foglie annoiate del cipresso vicino alla fermata del bus. L’albero che Joseph salutava ogni mattina e che gli...