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TSR - 12 - Royalties pt 2

..:.:.. TSR ..:.:.. 12. Royalties pt.2 - Johto, Percorso 41, poco fuori le Isole Vorticose – La tempesta continuava ad imperversare e le onde si erigevano a grossi grattacieli in mezzo al mare in burrasca. Le Isole Vorticose erano a poche centinaia di metri ma un’enorme tromba marina si era posta tra Martino e Marina e lo stretto passaggio che si snodava tra gli scogli, che fungeva da ingresso verso il piccolo complesso insulare. Per i Ranger la fonte della grande burrasca che stava colpendo quella zona di mare era, per l’appunto, l’unico e vetusto abitante delle Isole Vorticose: Lugia. O almeno, l’unico che conoscevano. Lapras s’inerpicava sulle cime di quelle montagne liquide, che mutavano, salendo e scendendo, immergendosi certe volte più del dovuto e facendo sobbalzare i due Ranger. “Stai attenta!” urlava Martino, stringendo il carapace del Pokémon con le mani guantate e sentendo sua sorella avvinghiata al torace. “Non sbilanciarti e non...”. “Lo so! Tu,...

TSR - 12 - Royalties

..:.:.. TSR ..:.:.. 12. Royalties pt.1 - Johto, Olivinopoli, Porto Civile – Nonostante la pioggia la M/N FORTUNA aveva attraversato il mare ed era giunta a destinazione da Oblivia, dov’era partita sedici ore prima. A Martino era spettata una cabina molto accogliente, con luci calde, copriletto a pois azzurri ed un oblò d’ottone. Durante il lungo viaggio aveva letto parte di un buon libro di Dennis Lehane ambientato a Boston ed aveva guardato il mare rabbioso sotto la tempesta. Non soffriva il mal di mare ma in quei tre giorni aveva sentito lo stomaco ballare più di una volta. Non appena vide da lontano i promontori di Fiorlisopoli, il capitano Murtaugh aveva avvertito tramite interfono che avrebbe deviato proprio lungo le coste di Fiorlisopoli per questioni di sicurezza legate alle Isole Vorticose. Martino sospirò e cominciò a prepararsi psicologicamente. Due ore dopo raccolse valigia e coraggio ed uscì dalla cabina. C’era parecchio vento; scompigliava la pettin...

TSR - 11 - Glitch

11. Glitch   Hoenn, Verdeazzupoli, Villa Petri Il mattino aveva l’oro in bocca, solitamente. Quello no. “E anche oggi un po’ di pioggia... ti pareva...” sbuffò Fiammetta, dopo aver aperto le persiane. Il giardino di Villa Petri era spoglio e grosse pozzanghere si erano formate nel prato bruciato dal freddo. La donna si portò davanti al comò e, osservando il proprio riflesso nello specchio, raccolse i capelli con entrambe le mani, per poi legarli con l’elastico che teneva al polso. Solita coda alta, poi scese al piano di sotto, camminando lentamente, a piedi scalzi. I talloni battevano sul parquet di mogano. “Buongiorno, Fiammy” diceva Jarica, seduta sul tappeto con le gambe incrociate. Giocava con le bambole mentre guardava alla televisione un cartone animato. “Buongiorno, tesoro. Hai fatto colazione?”. “Sì, Leslie mi ha fatto i cereali”. La donna sorrise. “Si dice preparato. Tra poco spegni e posa tutto, dobbiamo fare i compiti”. Quella sbuffò. “La matematica non ...

TSR - 10 - Gold Ha Sempre Ragione

10. Gold ha sempre ragione Johto, Borgo Foglianova, casa dei Dexholder  Sinceramente. Quel mattino non fu il rumore persistente della pioggia, che   ormai cadeva incessantemente da settimane e che rilassava i più, ma non lui. Sinceramente non fu nemmeno il rumore dei tuoni, forte e penetrante, e neppure la mancanza di Marina, che coi piedi freddi ogni volta lo faceva sobbalzare, in un rapido salto dal sonno alla morte. Sinceramente non s’era neppure accorto che, quella mattina, la sua donna si fosse alzata, sbadigliando rumorosamente come faceva sempre, vestendosi di fretta e facendo cadere il cellulare per terra, chiedendo a Shiva per quale motivo tutte quelle cose succedessero sempre a lei. Esagerava spesso, era fatalista. Lo schermo non s’era neppure graffiato. Sinceramente, Gold si svegliò perché aveva fame. E non la fame che normalmente prende chiunque si svegli dopo diverse ore di sonno, no; Gold non voleva fare colazione, voleva il pranzo di N...