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HNK - The Impure's Rebirth - 0 - Spark

Spark Un forte mal di testa, dovuto alle poche ore di sonno, lo distraeva continuamente dalla sua mansione. Non era neanche spuntato il primo raggio di luce, e lui si trovava adesso a fare quello che faceva tutte le mattine, con una cadenza perfetta, precisione al minimo secondo. Ore quattro: sveglia. Ore quattro e dieci: rasatura della barba e pulizia intima. Ore quattro e venti vestirsi e mettere in ordine la brandina. Ore quattro e trenta: inizio della giornata. Così, tutte le mattine svolgeva le stesse ed identiche azioni, nell’ordine prestabilito, così come gli era stato detto, o meglio, imposto. Si avvicinò all’uscita di quella che era stata una palestra scolastica, ora adibita a camerata maschile, e prese la seconda Poké Ball sullo scaffale, retto per miracolo da una rete di fili di ferro che faceva affidamento su di un paio di chiodi rossi di ruggine. - Avanti Loudred, esci e fa’ il tuo dovere. Niente smancerie oggi, mi esplode il cervello. Placido, il Pokém...

Lev - CEP - 2 - Ludi Circenses pt. 2

Capitolo 2: Ludi circenses pt. 2     Sapphire si trovò di nuovo, alla stessa ora del giorno prima, infilata dentro quella tribuna-terrazza assieme agli altri pezzi grossi. La voce del presentatore tornò a propagarsi per tutto lo stadio sovrastando le ovazioni del pubblico. L’introduzione fu più breve di quella del giorno precedente, bisognava soltanto puntualizzare che quel giorno ai vincitori del girone precedente si sarebbero aggiunti i Capipalestra provenienti da tutte le regioni fuorché Holon, gli Assi dei Parchi Lotta di tutto il mondo e gli Allenatori con un numero di medaglie compreso tra nove e ventiquattro. La maggior parte dei Dexholder che non aveva ancora un impiego stabile, si era dilettato a sfidare le palestre in giro per il mondo: Sapphire ne aveva conquistato un numero spropositato; ...

TSR - 16 - 3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971...

16. 3,1415926535897932384626433832795028841971… Johto, Amarantopoli, Rainbow Hotel La lancetta del segnapiano dell’ascensore stava scendendo lentamente. Forse un po’ troppo, ma erano entrambi stanchi e provati, lei più di lui, e non vedeva l’ora di potersi chiudere il mondo alle spalle. Sandra e Red sostavano l’uno accanto all’altro, mentre il vociare alle loro spalle faceva da rumore bianco. “Vedrai, Yellow non avrà problemi…” le disse quello, guardandola e annuendo. La donna si limitò ad abbassare lo sguardo e ad annuire, non riuscendo a celare la stanchezza sul viso ormai pallido. Quando le porte dell’ascensore si aprirono non esitarono un istante a entrare; gentiluomo, lui, la lasciò passare per prima, seguendola e premendo il tasto 9 sul tastierino numerico. Una musichetta soft in polifonica prese a risuonare attorno a loro, sostituendo di fatto le voci delle persone una volta che la porta tagliò a mo’ di ghigliottino la loro visuale. “Grazie…” sospirò lei, senz...