Passa ai contenuti principali

Post

HNK - TIR - 8 - Terra e Ossa

Terra e Ossa Cole, una decina di uomini forzuti e il reparto speciale di Sur erano all’opera, sotto indicazioni di quest’ultimo. L’attacco era cessato da diverse ore, e in quel momento stavano facendo del loro meglio per rimuovere gli enormi pezzi di pareti e roccia crollate sulla tenda di Earl. Tutti, lentamente, stavano avvicinandosi al gruppo che lavorava senza fiato, raccogliendo per strada tutti gli averi che riuscivano a ritrovare e chiamando ad alta voce i nomi dei loro cari. Troppo rare erano le volte in cui si udiva una risposta, anche un flebile richiamo lontano. Le truppe dei Sacerdoti erano fuggiti in preda al panico non appena Rhyperior si era lanciato su di essi. Incalzati da Sur e i suoi compagni, erano scomparsi dalle grotte d’ingresso da cui erano giunti. Molti i cadaveri lasciati durante la fuga ma lo erano ancora di più quelli dei difensori. Cole alzò un enorme macigno e, alzando lo sguardo, vide ovunque si poggiasse il suo sguardo i corpi sen...

LEV - CEP - 7 - Malibu pt. 2

Capitolo 7: Malibu pt. 2     Schermoluce . O Barriera . O forse Protezione . Probabilmente nessuno di loro lo avrebbe mai scoperto, sta di fatto che la pallottola si disintegrò a mezz’aria, contro un invisibile muro di luce. Tuttavia l’uomo vestito di nero che aveva sparato ad Axel, presumibilmente un infiltrato nella scorta della sua villa a Olivinopoli, non era solo. Immediatamente tutte le guardie cominciarono a sfondare porte e finestre della proprietà per accerchiare gli Allenatori che erano all’interno. ‒ Cazzo, dobbiamo andarcene! ‒ esclam ò il Superquattro. A quel punto il loro salvatore si palesò. A generare quella barriera che aveva evitato al piombo di raggiungere il proprio Allenatore era stato un minaccioso Magnezone che si era nascosto tutto il tempo levi...

TSR - 19 - Claustrophobia

19. Claustrophobia Johto, Amarantopoli, Casa di Angelo Come un pugno nello stomaco. Angelo osservava quella scena, con quei due che dormivano l’uno accanto all’altra, e qualcosa di insano cominciò a passargli per la mente. Xavier era lì, immobile, con gli occhi chiusi. Vulnerabile. Portò il braccio, quello sano, al fianco e sbuffò, con la televisione che ancora continuava a raccontargli, inutilmente, ciò che era successo quella notte. La spense e vide Xavier aprire gli occhi; dal canto suo, l’inventore non aveva programmato nulla di tutta quella situazione. Non che fosse successo qualcosa. Lo vide, cercò di fare mente locale, di capire dove si trovasse e perché quello lo stesse guardando con tutta quell’acredine. Sentì il profumo dei capelli di Cindy e ricordò rapidamente tutto, e in testa gli balzò l’immagine di quel bacio, interrotto dal fischio della teiera. Ritornò a fissare il volto di Angelo, col braccio rotto e il petto nudo. “Credo mi spetti una spieg...