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HNK - TIR - 9 - Always Running

Always Running Il gruppo di sopravvissuti marciò per diversi giorni, nel sottosuolo. Giorno e notte; persero ogni inferenza temporale, al buio delle caverne e gallerie. Le luci emanate da Pokémon, torce e dispositivi vari non riuscivano a illuminare del tutto l’ambiente. In particolare, la zona superiore delle pareti ed il soffitto vennero lasciate arbitrariamente in balia delle tenebre, per risparmiare energia e batterie. Cole, assieme a Kyle, Arcanine e Riolu, apriva la fila; seguivano i più anziani, i bambini ed i feriti, i quali davano il ritmo alla marcia. Subito dopo di loro si trovavano i giovani e gli adulti più in forze ed esperti in combattimenti, affiancati dai loro Pokémon, già fuori dalle Pokéball. Daisy veniva subito dopo di loro, assieme alle donne e i restanti civili, dietro di loro giganteggiava Rhyperior, trascinandosi il suo immenso fardello senza un apparente sforzo. Infine, a circa quaranta passi di distanza, Sur ed i suoi tenevano d’occhio il t...

LEV - CEP - 7 - Malibu pt. 3

Capitolo 7: Malibu pt. 3     ‒ Ripetimi perché ci stiamo fidando ciecamente? ‒ domandò Gold, in groppa a Togekiss, sulla via per le cascate Tohjo. Axel aveva ricevuto un ben poco rassicurante messaggio circa un imminente attacco di Zero all’Altopiano Blu. Il mittente era Kalut e tutto lo squadrone aveva deciso di mobilitarsi sulla base di quelle poche righe di testo. ‒ Perché Kalut è una delle poche persone che potrebbe meritare la nostra completa fiducia, per il momento è l’unico che ha agito come avremmo agito noi ‒ spiegò Green. ‒ Potrebbe? ‒ Sì, ci stiamo basando su un messaggio, ma non mi interessa. Se è l’unica strada, è l’unica strada. ‒ Bah… Otto Allenatori in groppa ad altrettanti Pokémon volanti raggiunsero la grotta delle cascate...

TSR - 20 - Rovine

20. Rovine Sinnoh, Evopoli, Casa di Gardenia La neve quella mattina s’appoggiava debole sui tetti già candidi della città. Talvolta scivolava giù ma lo faceva di rado, cadendo in mucchi grossi e piccoli e inondando i vialetti delle villette a schiera di Coronet Street. Evopoli era una bomboniera, soprattutto in inverno, quando una mano di bianco donava eleganza a quella perla tra due valve fatte di boschi e montagne. La prima casa di Coronet Street, o l’ultima se si procedeva dal senso opposto, era quella della Capopalestra di quel luogo meraviglioso, Gardenia. Il suo programma quotidiano era parecchio duro dato che, essendo una figura importante per l’intera città, doveva essere costantemente sul pezzo. Quindi sveglia all’alba, indossava una tuta e scendeva in cantina, che aveva sapientemente trasformato in palestra personale. Lei e i suoi Pokémon cominciavano con un’ora di esercizi, fino a quando l’orologio non segnasse chiaramente che fossero le sette. Una volta...