Passa ai contenuti principali

Post

BlazePower - Pokémon Index, regione di Kanto - 063 - 082 (Abra - Magneton)

063 - 082 (Abra - Magneton) Pokémon Index, regione di Kanto 063   Abra , nomato Psico. Par sia aduso         a mover senza toccar ciò ch’ha intorno         ma tal virtù lo stanca e l’occhio chiuso         di sonno làsciagli molte ore al giorno.         Pur de la mente non depone l’uso         in questo stato e leggendo di scorno         periglioso un altrui pensier si porta         magicamente 1 ove niun lo sconforta.       064  Kadabra , Psico. All’apparir confonde         l’ordine natural: si fa distorto         ogne retto pensiero e non risponde         al comando ‘l conge...

Lila May - Star★Power - VII★

VII ★ « Perché non provi a lottare con me? ».   « Eh? ».   Orthilla smise di pettinare il manto di Altaria, cristallizzando il flusso dei suoi remoti pensieri. Quel giorno, Brendan aveva deciso di sfruttare la frescura per allenarsi di mattina presto; la pioggia di ieri aveva raffreddato l’aria, e Ceneride si era ritrovata inglobata in un clima mite e ventilato, l’ideale per non sudare e dunque sentire meno fatica. Si era presentato alla porta prestissimo, con un sorriso affettuoso e due Pan di Lumi belli caldi chiusi dentro una sacca ciondolante sporca di burro. Lei, al solo sentirne l’odore, si era precipitata di fuori. Avevano fatto colazione insieme e dopo qualche chiacchiera, Brendan si era subito messo sotto con l’allenamento, mentre lei aveva trovato occupazioni differenti per impiegare il tempo. « Lottare? » ripeté, quasi come se non avesse capito bene. « Certo, lottare. Ti va? ».     « Non credo di esserne ancora capace. E ...

Gaia Bessie - Ragazzina (che cammini con i mostri)

Ragazzina (che cammini con i mostri)   Ragazzina che cammini con i mostri con tuo padre che non riesce più a capire se il problema più importante del reame sia vivere o morire (…) Scendi dalle stelle scendi re del cielo vieni in questa grotta freddo vieni in questa grotta freddo e al gelo tra Gesù bambino e l’uomo nero – Ragazzina , Baustelle   A Ceneride ci sono i fantasmi. Nella gola buia di una grotta, dove un respiro diventa l’aria umida che sprofonda tra le viscere della prima creazione di Arceus, c’è un suono, o un concerto di suoni. Se si ci fa caso, quando smette di piovere, o di tirar vento, in quei rari momenti di pausa, si sente: qualcuno sta piangendo. Piano piano, emerge come il tremore di due rocce che stridono tra di loro, spinte da una forza invisibile. C’è qualcuno che piange nella Grotta dei Tempi e nessuno riesce a farlo smettere. I bambini giocano sulla soglia, tra l’erba e i sassi e, quando il suono di un singhiozzo squarc...

Levyan - Nubian - 18 - Il lupo solitario

XVIII Il lupo solitario «Ehi» mormorò Yellow. «Ehi» rispose Crystal. La bionda era comparsa accanto al lettino dell’amica, aveva con sé due tazze di cartone probabilmente colme di caffè. Si trovavano all’interno di una tenda che ospitava altri cinque pazienti. Tutti tranquilli, niente malattie infettive o casi particolarmente difficili, erano perlopiù pazienti in riabilitazione. Come Crystal. «Ti va?» chiese timidamente la Dexholder di Kanto. Crystal prese una delle due tazze e la afferrò con entrambe le mani. Aveva risposto al suo saluto e aveva accettato il caffè, due ottimi per quanto piccoli segni, per la speranzosa Yellow. «Silver sta bene, la sua stanza è sicura, gli apparecchi non sono stati danneggiati» disse la bionda, tanto per fare conversazione. «Tu dov’eri?» chiese Crystal. Tre parole. Tre parole e la mente di Yellow sprofondò in un abisso di paranoia oscuro e opprimente. Non sapeva come rispondere. Non sapeva quale fosse esattamente la domanda. Che cosa vol...

Herr - Once Upon Another Time - I pt. 1

I pt.1 Once upon another time s omebody's hands who felt like mine t urned the key and took a drive w as free Highway curve, the sun sank low Buckley on the radio c igarette was burning slow s o breathe Just yellow lines and tire marks a nd sun-kissed skin and handle bars a nd where I stood was where I was to be 2005 07/06/05 Il sole cocente di giugno splendeva su Kanto a guisa di palla di fuoco, irradiando del suo calore ogni oggetto che si trovasse sotto il suo spettro di azione. Raggi caldi, che scintillavano sui fiumi e sui laghi della regione, che schiudevano i petali dei fiori nei campi e che, in quel momento, si divertivano ad infilarsi in ogni angolo e cunicolo dell’Indigo Plateu, dando l’impressione che quel luogo fosse un diamante di luce. La terra del campo da battaglia era battuta e sparsa sugli spalti, buchi e scalfiture che la percorrevano da un lato all’altro. Una leggera brezza spingeva i detriti che rimanevano a vagare,...