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Levyan - ILCC: VIII - Occhio di falco

VIII Occhio di falco «Calmo, calmo» sussurrò Gold al suo Typhlosion che vibrava di rabbia, con lo sguardo truce rivolto al tizio che stava puntando l’arma sul suo Allenatore. Platinum era a metà tra i due, ma non nella linea di tiro del fucile dell’uomo. Questo dal momento che, essendo l’unico con un Pokémon al suo seguito, Gold era quello che andava tenuto nel mirino. «Chi siete?» domandò il mercenario, la voce graffiata e un po’ attutita dal passamontagna nero che gli copriva il volto. Gold si rese conto di starlo guardando in faccia per la prima volta. Dopo essersi voltato, tutto il mondo attorno a lui era scomparso: il grattacielo, il cielo crepuscolare, lo skyline di Austropoli, il panorama, Platinum, il fiume, il mare, il vento fortissimo che spettinava la cima della Foundation Tower. L’unica cosa ad essere rimasta ben evidente nel suo campo visivo era l’arma: quel fucile nero cromato dal calcio squadrato e la canna lunga e sottile, con un collimatore alla fine....

John Hancock - Bloodborne - 18 - Nella Mente Dell'Assassino

Nella Mente Dell’Assassino Una settimana dopo l’incidente di Knowhere. Entrò nella stanza aprendo silenziosamente la porta. L’ennesimo colloquio con i medici lo aveva sfiancato più del previsto. Sabrina dormiva rannicchiata sulla poltrona di fianco al letto. I macchinari collegati a sua figlia si muovevano come di consueto; aveva ormai imparato a non udire il bip del misuratore di frequenza cardiaca. Quella vista gli spezzava il cuore. Prim era in coma dall’incidente, ed era in vita soltanto grazie ai macchinari e al nutrimento per sonda. Si avvicinò alle finestre, discostando le tende che schermavano la luce del sole. La notte stava lasciando il dominio al giorno, l’alba s’imponeva sempre di più col passare dei minuti. Il parcheggio dell’ospedale, su di cui si affacciava la finestra della loro stanza, era completamente ricoperto di neve, ancora intenta a cadere lentamente dal cielo, trasportata gentilmente dal vento. Piccoli stormi volavano alti, lì dove assume...

Xavier by KomadoriZ71 - Periegesi di Hoenn - Forestopoli

Forestopoli “ La città sulla cima degli alberi in sintonia con la natura ” By: Xavier   Forestopoli era quel posto dove la mano dell'uomo s'univa a quella della natura, in perfetta simbiosi. La città si stagliava a metà tra il Percorso 119 e il Percorso 120 e, come suggeriva il nome, sorgeva all'interno di una foresta. Anzi, era essa stessa una foresta. Le abitazioni infatti erano collocate sui rami più alti dei grossi alberi ed erano connesse fra loro tramite ponticelli, liane e scale, consentendo a chi le popolava di vivere sempre a contatto con il verde e di mantenersi in forma grazie a tutto quel saliscendi continuo. Solo il Centro Pokémon, il Supermarket e la Palestra che troneggiava nel centro erano stati edificati per terra. Dacian avrebbe dovuto trascorrere qualche giorno proprio in una di quelle casette di legno, in compagnia della sua Aron e del padre adottivo, Roderick. Il ragazzo non aveva pronunciato mezza parola da quando era s...