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HNK - TIR - 21 - I Meravigliosi Twinky Spugnosi Alla Vaniglia

I Meravigliosi Twinky Spugnosi Alla Vaniglia La mattina seguente, su a Picco Corvo, arrivò con tutta la calma e tranquillità immaginabili. La tempesta sfogò tutta la sua furia durante la notte, col rombo del vento che impauriva dall’esterno delle mura della casa di Maisy. Kyle si svegliò di soprassalto, impaurito da un incubo. Si alzò a sedere, madido di sudore ma parve non riuscire a ricordare il motivo della paura che sentiva alla bocca dello stomaco. “Poco importa. Ho già fin troppe cose a cui pensare, non posso permettermi di rimuginare su un qualcosa di inesistente” pensò mentre si stiracchiava, liberando dal viso i peli di Arcanine che gli si erano appiccicati durante la notte. Solo allora si accorse di aver dormito sulla pancia del Pokémon. Arcanine era rivolto zampe all’aria e russava rumorosamente, le zampe posteriori chiuse attorno alla vita di Kyle, mentre le anteriori penzolavano nell’aria. Kyle pensò che probabilmente si era svegliato così sudato poi...

TSR - 28 - Il Cielo È Blu Petrolio

 ..:.:.. TSR ..:.:.. 28. Il Cielo È Blu Petrolio - Kanto, Arancipoli, Ospedale Civile – "Buonasera" disse Marina, entrando nella camera dov'era ricoverato Gold. Levò il cappotto e porse a Silver e a Crystal i due caffè lunghi che aveva comprato prima di entrare. Il volto di Crystal era fisso e contrito su quello di Gold, ancora cereo. Il respiratore gli gonfiava il petto, nascosto dalla coperta sdrucita della branda in cui dormiva. Crystal si voltò non appena la Caporanger entrò nella stanza, sospirando. Era stanca, aveva sonno. "È già mattina?" chiese, voltandosi poi verso Silver, in piedi davanti alla finestra. L'uomo abbassò lo sguardo verso l'orologio e sospirò. "Sì. Sei in anticipo, Marina". "Non ho dormito molto..." ribatté la Ranger, poggiando il cappotto sulla sedia dove Crystal s'era appena alzata. "La notte è stata tranquilla?". "Nessun miglioramento, nessun peggioramento... Tutto stabile ...

TSR - 27 - Qualcuno si domanda perché qua c'è più sangue che in un racconto di Bram Stoker

..:.:.. TSR ..:.:.. 27. Qualcuno si domanda perché qua c'è più sangue che in un racconto di Bram Stoker   - Adamanta, Primaluce, Casa di Ryan e Marianne –   Fu quasi un sollievo sentire la serratura chiudersi alle sue spalle. Marianne legò i capelli, ricci e voluminosi, con un codino che portava quasi sempre al polso, quindi lasciò che i Pokémon uscissero dalle sfere. Il grande Seviper quasi riempiva del tutto il breve ballatoio che dava al piano inferiore. Lì c’erano quegli uomini in divisa, che rovistavano in tutte le stanze in cerca di Allegra. Lei non era lì, Marianne lo avrebbe urlato a gran voce se solo fosse servito a liberare i propri cari da quella situazione; invece sarebbe servito solo a farsi localizzare e la cosa la caricava di paura, dato che avrebbe potuto mettere a rischio la vita di suo figlio. Avrebbe voluto che Ryan si trovasse lì, in quel momento. Invece era costretta a fare tutto da sola. “Scendi e attacca tutto ciò che si muove” ordi...

HNK - TIR - 20 - Never Had A Friend Like Me

      Never Had A Friend Like Me Mentre, su Picco Corvo, Kyle e gli altri si riparavano dalla tempesta incombente, centinaia di miglia più a est, nel bel mezzo delle foreste ormai selvagge e prive di ogni tipo di ordine, Cole e Gold erano impegnati a farsi strada nella folta vegetazione che cresceva indomita. Gold rassicurò più volte Cole sul fatto che non ci fosse la necessità di stabilire un campo base, in quanto avrebbero trovato riparo all’interno del rifugio di coloro che erano venuti a salvare. Inoltre, la missione non avrebbe dovuto prolungarsi più del dovuto. Dragonite e Togekiss riposavano beati all’interno delle Ball, lasciando ai due uomini l’arduo compito del farsi strada a colpi di machete, nel folto sottobosco ormai indomato da anni. Lì, dove il controllo dell’Ordine non giungeva direttamente, fra le selvagge foreste, tutto cresceva e viveva secondo leggi da loro sconosciute. L’essere umano diveniva un estraneo, un visitatore non ...

Linnea - BC - 5 - Once More, With Feeling

  Once more, with feeling Nonostante tutto Gold poteva definirsi estremamente conscio delle cose attorno a lui, spesso ciò gli rovinava le esperienze che viveva. Era estremamente conscio di sembrare fin troppo tamarro e menefreghista, era cosciente di sembrare scostante e privo di interessi. Così come era cosciente dell’invadente curiosità della giovane cassiera del konbini sotto casa ogni volta che le buttava un pacco di preservativi sulla vecchia cassa senza banda scorrevole. Era cosciente dei pensieri cattivi dietro agli occhi di Red ogni qualvolta qualcuno lo indisponeva ma era costretto a mantenere la facciata del ragazzo dolce e gentile, del calmo disgusto di Green ogni volta che doveva spiegare qualcosa e credeva che nessuno lo avrebbe capito, che fossero tutti stupidi; della finta simpatia di Blue, ogni volta gli sorrideva e scherzava e chiacchierava con lui: vedeva nei suoi occhi come catalogava ogni suo movimento, per criticarlo non appena avesse distolto lo sgua...