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Lev - Nubian - 7 - Dopo la paura

VII Dopo la paura «Andrò io» asserì Kalut, già pronto a salire sul primo Pokémon volante che gli sarebbe capitato a tiro. «No, dobbiamo parlare» lo intercettò Green. «Volete fermare la Faces? Avete bisogno di qualcuno in grado di farlo» lo contrastò lui. «L’ultima volta che ti abbiamo lasciato fare, non siamo riusciti a salvare i nostri amici» entrò in gioco Blue. «Non avreste fermato Zero se non...» cominciò Kalut. «Ho detto che ne discuteremo» esclamò Green, autoritario. Nessuno ebbe da ribattere. Ruby e Sapphire non si erano ancora espressi, Celia fumava distrattamente una sigaretta, Gold succhiava rumorosamente il fondo del suo frullato con la cannuccia. Il gruppo, una volta uscito dal bar, si era riunito in una piccola piazzetta, vicino alla zona portuale di Canalipoli. Platinum stringeva ancora il suo telefono, leggendo per la decima volta ciò che vi era scritto sopra: il messaggio del suo maggiordomo, Sebastian, che aveva indagato su chi fosse l’intestata...

herr - Cards - 12 - Unable Are the Loved to Die

h err   PREVIOUSLY ON CARDS  la vita di Hilda è sconvolta: ha interrotto la relazione con N, Zinzolin l’ha incastrata in un lavoro senza nessun fine utile ed è indagata dalla polizia. Looker e Julie seguono una traccia, mentre Natalie continua il ricovero all’ospedale, attraverso degli incontri con uno strano dottore. Chapter XII Unable Are the Loved to Die “unable are the loved to die for love is immortality, nay, it is Deity— unable they that love— to die for love reforms vitality into divinity”                                                    Emily Dickinson « E dopo che si è aperta la porta? » « Ecco… » Julie e Looker si guardarono, l’uomo le fece segno di continuare. « C’era un ascensore, ed attraverso quello siamo arrivati in una specie di base sotterranea, sembrava molto tecnologica » « Del Team Plasma...

Gaia Bessie - Still Alice: The annoying evidence of Moore’s Paradox - 22

  Still Alice : The annoying evidence of Moore’s Paradox   22. Durante la primavera del nostro ultimo anno insieme, con amore Alice. Marzo. Un pensiero può essere considerato, per quanto interiore, un giudizio o un imperativo? «Apri la bocca». Adriano, svogliato, esegue, scoprendo i denti: detesta il nuovo spazzolino, perché lo ha voluto viola in un momento in cui non ricordava di detestare il viola. Gli piace il sapore del dentifricio, e bisogna fare attenzione che non lo mandi giù, direttamente dal tubetto, mentre Alice non sta guardando. Ormai va così: Adriano si è innamorato delle consistenze pastose, e bisogna nutrirlo a creme e frullati, senza che si riesca a fargli assumere un peso nella norma. Quando, la sera, le tocca mettergli il pigiama e con le dita gli sfiora la pelle nuda, Alice rabbrividisce per un motivo sbagliato: gli tocca le costole e sa che se premesse appena un po’ di più forse riuscirebbe ad entrargli dentro la cassa toracica. Un temp...

Andy Black - Unravel Me - 2. Due (II)

UNRAVEL M E . ovvero risolvimi, nel senso di districami, sbrogliami. UNA FRANTICSHIPPING (ma per finta) di Andy Black (ma lo sapevate). Piccola nota; Ho dimenticato di dirlo al capitolo precedente e non c'entra assolutamente una ceppa per la comprensione del testo, ma chi volesse può ascoltare la canzone da cui sono stato ispirato (e che ha accompagnato l'interoprocesso creativo di stesura della longhetta in questione), l'omonima Unravel Me , della meravigliosa Sabrina Claudio, chiamata anche mia moglie ma lei non lo sa. Non ancora almeno. Mettetela in ripetizione, rilassatevi e provatevi a immergere nel mondo nel quale si muovono i miei personaggi. Cioè, nei limiti del possibile. Perdonatemi per qualche errore, colpa di Levyan, nel caso. A presto! TSR poi torna...   15 Marzo 20XX, quella sera "Buongiorno" gli sorrise Kimberly, con perfetta dentatura splendente. Mario Biondi cantava passionale nella hall dell’agenzia, dove un paio di persone ...

Lev - Nubian - 6 - L'ultima spiaggia

VI L’ultima spiaggia Il percorso 204 di Sinnoh era il versante di una collina su cui si erano formati dei grossi gradoni di roccia simili a terrazzamenti. La gelida temperatura e l’abbondante neve che era scesa su tutta la regione lo avevano reso complicato da attraversare, soprattutto alle otto di mattina. Kalut e Sapphire, quelli che trovavano meno difficoltà nella marcia, guidavano il gruppo assicurandosi che non fossero tesi loro brutti scherzi dal terreno accidentato. Dietro di loro: Aurora e Celia che continuavano a non scambiarsi alcuna parola e in fondo al gruppo Gold e Ruby, che intonavano un accorato lamento continuo, il primo a proposito dell’orario della sveglia, il secondo circa le condizioni della loro sgradevole passeggiata. «Siamo quasi arrivati, avete abbottato» li richiamò Sapphire, poco prima di interrompere la marcia. «Che succede?» chiese Aurora, da dietro. Sapphire sembrava star cercando di ricordare qualcosa, qualcosa di importante. Aveva gi...