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Lila May - Missing - Capitolo II.

Capitolo II. L’agente Lucas si passò una mano tra i capelli corvini, poi ritornò a fissare la Capopalestra di Laverre City. Era silenziosa, immersa in un coacervo di pensieri che sembrava impossibile da districare. Intrappolata in una muraglia di dolore che nemmeno un armamento di bombe sarebbe riuscito a rompere. Lucas sapeva che non c’era bisogno di chiederle come stesse per venire a conoscenza del suo vero umore: bastava guardarla. Quella giovane stava morendo dentro. La perdita di un Pokémon caro non è mai semplice da digerire. Si sentì in dovere di trasmetterle un po’ di conforto, anche se non era il tipo da perdersi in certe smancerie. Le posò una mano sulla spalla, e quando lei lo guardò, provò a farle un sorriso incoraggiante. Valerie ricambiò, ma fu come se non lo avesse fatto. Stava pensando ad altro, ad un modo per risolvere quella situazione tremenda senza perdere il controllo. Si stava trattenendo. Stava implodendo dentro. -Troveremo il tu...

Lila May - Missing - Capitolo I.

    Capitolo I. -Guarda, Valerie… la finestra è rotta . Valerie fece qualche passo in avanti, instabile sui tacchi alti. Il vento le aveva spettinato i capelli, arrossato il volto piegato dalla disperazione. Ma il vero danno lo aveva fatto la notizia di quella scomparsa, ancora non del tutto assorbita. I suoi occhi grigio perla gridarono di dolore quando si posarono sui cocci di vetro sparsi sul pavimento. La finestra era rotta. Del tutto. Qualcuno l’aveva spaccata, era entrato e l’aveva portata via. Semplice quanto terribile. Non appena realizzò del furto appena accaduto, il dolore amplificò d’intensità, penetrandole nelle vene con la stessa violenza di un acido corrosivo. Ogni scossa equivaleva ad un organo lacerato, ogni sobbalzo ad una lacrima che minacciava di uscire. Il cuore perse un battito mentre si chinava per guardare da vicino il disastro che nessuno era riuscito ad intercettare. Non riusciva a pensare a nient’altro che a ...

Lila May - Missing - Prologo

    Prologo .   Valerie amava le cose belle . Le amava alla follia, perché la facevano sentire bene e rendevano splendida ogni sua giornata, dall’alba al tramonto. Era entrata in contatto con la bellezza alla tenera età dei dieci anni e da lì non se n’era più separata: era stata una sorta di vocazione , un incitamento a seguirne la luce. A percorrerne il tortuoso sentiero, sapendo che, faticando e sudando, l’avrebbe portata alla felicità. Alle porte di un futuro radioso e scintillante, proprio come quello che stava finalmente vivendo. La bellezza ormai faceva parte della sua quotidianità, lei stessa ne era diventata l’allegoria. Non poteva che esserne fiera. Eppure, per quante cose belle l’avessero meravigliata fino ad oggi, niente, niente poteva superare l’antico splendore che l’aveva investita la prima volta che aveva messo piede a Laverre City. Tutte le volte che la guardava, Valerie ne rimaneva ammaliata, come un bambino davanti ad un banc...

Lily by KomadoriZ71 - Periegesi di Hoenn - Brunifoglia

Brunifoglia “ Comunità rurale ricca di orticelli ” Brunifoglia era una modesta cittadina nata tra le montagne, situata a Nord-Est di Hoenn. Attraversata da un'unica via principale che collegava il Percorso 113 al Percorso 114, era caratterizzata da paesaggi rurali che la rendevano differente e particolare rispetto alle altre città della regione. Il territorio era fertile e argilloso grazie alle acque del lago, l'unico ecosistema in grado di ospitare Pokémon come Barboach, Whiscash e Lombre. Anche il Monte Camino era in grado di caratterizzare l'ambiente circostante, il Percorso 113 era rinomato per la cenere vulcanica che scendeva dal cielo e ricopriva il suolo con un leggero manto grigiastro. I bambini che non avevano il timore di affrontare gli Skarmory selvatici, erano abituati a inoltrarsi nella vegetazione per dedicarsi alla raccolta della cenere e portarla del vetraio che abitava nelle vicinanze. Brunifoglia era abitata esclusivamente da fami...

John Hancock - Bloodborne - 14 - Golia

Golia 28 Dicembre, Tempio di Nevepoli. La zona era completamente tranquilla. La neve fioccava lenta e silenziosa dal cielo, seguendo i turbinii della leggera brezza che attraversava Nevepoli. La gente che camminava per strada sembrava, però, ben lontana da ciò che si diceva degli abitanti di Nevepoli durante il periodo natalizio: l’allegria sembrava nascosta dietro maschere di ghiaccio. La maggior parte delle persone camminava con lo sguardo rivolto verso il basso, parlando a bassa voce, quasi con paura reverenziale verso di qualcuno o qualcosa. - È per l’omicidio dei figli dei Parker e la morte di Frank. Nevepoli è una piccola comunità, nonostante si sia ingrandita un poco in questi ultimi anni. Ci conosciamo tutti, e una cosa simile va a intaccare gli animi di tutti – spiegò Bianca. - La trovo una cosa molto bella, una comunità così unita. Però sembra che la città si sia spenta d’improvviso – commentò Valerio. Bellocchio scorse una coppia nell’atto di uscire...