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KomadoriZ71; - Sinking Madness: The beast and the diary - Cap 4

31 Ottobre, Mercoledì Leilani non aveva chiuso occhio durante la notte precedente, la stanchezza l'aveva indotta a trascorrere l'intero arco della giornata nel suo angolo di fortuna. Era rinvolta nella coperta massiccia, addosso sentiva la leggera pressione provocata dal corpicino di Wimpod. Ogni tanto faceva uscire la mano dal torpore del tessuto, accarezzava il piccolo Pokémon per ritrovare un po’ di conforto e poi tornava a rintanarsi sotto a ciò che considerava come una barriera protettiva. Leilani era innervosita dalla violenza mostruosa dimostrata dalla tempesta, temeva di soccombere per colpa di un mostro privo di identità e, a quel teatrino degli orrori, si erano aggiunti gli episodi sinistri e macabri racchiusi nel diario. Non riusciva a cancellare i dettagli, a dimenticare il peso delle sensazioni descritte dallo sventurato protagonista. In quel momento si sentiva al pari dello sfortunato proprietario, era da sola in una situazione che non riusciva a co...

KomadoriZ71; - Sinking Madness: The beast and the diary - Cap 3

30 Ottobre, Martedì Leilani aveva trascorso gran parte della mattinata a osservare il diario, la curiosità cresceva ogni volta che accarezzava la copertina rovinata. Era un attaccamento che reputava strano e, quando interrompeva il suo operato per dare importanza alle azioni di Rudy, nella testa percepiva una sottospecie di richiamo che la invogliava a riprendere con la lettura. «Certo che oggi sei proprio strana!» esordì Rudy, riportandola alla realtà. Mancava poco all'ora di pranzo, lui era fisso sul bancone a occuparsi del pasto. Era l'unico che sapeva i posti in cui Augusto nascondeva le vivande, perciò Leilani gli aveva permesso di preoccuparsi delle preparazioni. Ma non era un bravo cuoco senza i fornelli, non avevano un Pokémon capace di sprigionare fiamme, da quando era lì dentro doveva accontentarsi di un pastone di cereali al cioccolato e latte freddo. «Cosa vorresti dire?» domandò lei, aggrottando un sopracciglio. «È tutta la mattina che accar...

KomadoriZ71; - Sinking Madness: The beast and the diary - Cap 2

29 Ottobre, Lunedì Era mattina presto quando Leilani si destò dal sonno, si drizzò sull'angolino di fortuna che si era creata la sera precedente e si stropicciò gli occhi ancora appiccicati tra loro. Solo dopo un'esame veloce dell'ambiente si ricordò della sua triste avventura, di come il fulmine l'aveva sfiorata e della corsa che l'aveva condotta dentro a una stazione di polizia popolata da felini dispettosi. L'idea di svegliarsi in un posto che non era il suo letto la riempiva di emozioni negative e contrastanti, era una sensazione che aveva provato anche nel periodo in cui aveva lasciato i suoi cari per entrare nel Team Skull. Ma le percezioni che provava in quel momento presentavano una netta differenza, erano molto più negative e accentuate, come se sulla sua testa gravasse il peso di una minaccia. Non si biasimava se le tremavano le gambe o le mani, era stata abbandonata dalle persone che reputava una famiglia, in più era costretta a sistemar...

KomadoriZ71; - Sinking Madness: The beast and the diary - Cap 1

28 Ottobre, Domenica Quel pomeriggio il Prato Ula Ula non sembrava più lo stesso. Leilani aveva abbandonato la passerella in legno per camminare nel vasto tappeto cremisi, la quiete concedeva alla zona un'aura tetra e intrisa di mistero; non c'era alcuna traccia dei Pokémon selvatici che abitavano nei paraggi e, gli Allenatori che frequentavano il parco per rinfrescarsi tra le acque scure dei laghetti, sembravano dissolti nel nulla. La Recluta Skull non riusciva a fermarsi, proseguiva a piccoli passi tra la natura fiammeggiante mentre teneva lo sguardo fisso sulla foschia grigiastra che oscurava l'orizzonte. Ricordava il motivo che l'aveva spinta fin lì, di come i suoi occhi fossero riusciti a cogliere una figura nera scomparire tra la densità della nebbia. «Yo, Leilani!» La voce di Rudy, il suo superiore, echeggiò in tutto l'ambiente. Leilani sospirò con aria afflitta, quel ragazzo dalle spalle larghe non le dava mai tregua, con una semplice mossa...