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Capitolo Ventiseiesimo - 26 pt. 4

Ebbene, giorno di grosse, grasse e succulente novità. Pokémon Courage ha trovato finalmente una disegnatrice per Hoenn's Crysis, e si tratta di Black Lady. Dobbiamo darle il massimo sostegno, anche perché sarà lei a mettere su carta la storia che più sto sentendo tra quelle che ho scritto, quindi andiamo sulla sua pagina, che si chiama Svignettiamo , e diamo un'occhiata ai suoi disegni. Giù invece troverete il nuovo capitolo di Hoenn's Crysis, che tornerà martedì con l'ultima parte del capitolo Attica. - Andy Attica pt.4 H oundoom ed Arcanine in gran quantità ringhiavano contro la popolazione di Verdeazzupoli; i Pokémon, come cani da pastore, costringevano le persone verso la parte est della piazza dove venivano ammanettati e trasportati via da grandi quantità di reclute. “Cosa diamine stanno facendo?!” esclamò Marina, camminando lentamente, appena uscita dal palazzo in fiamme. La piccola Sonia si guardava attorno senza vedere la sua mamma; dopo e...

Capitolo Ventiseiesimo - 26 pt.3

Previously, on Hoenn's Crysis Doveva ragionare, adesso doveva farlo davvero. Senza il plic era più semplice. Era il fuoco, effettivamente, a complicare un po’ la situazione. Quel fuoco, sinuoso nei suoi movimenti, lenti, quasi stanchi, proiettava la sua luce sulle mura. Ebbe persino il pensiero di vedere dove Vulpix si fosse cacciato, concludendo con la cocente delusione sul fatto che, a differenza sua, il volpino avrebbe vissuto in un ambiente così caldo. Così tanto caldo. Tuttavia non lo vedeva più, mentre il fuoco si muoveva verso di lei. Sentì il suo guaito lontano, poi lo sentì sempre più vicino, sempre più vicino. Sempre più vicino, fino a che non vide la sua ombra distorta proiettata su quelle mura da imbiancare. “Vulpix!” urlò lei, tossendo poco dopo per via del forte odore. Il Pokémon guaì di nuovo ed intanto la testolina bionda di Sofia si mosse. “No! No! Non avere paura, sono venuta a portarti dalla tua mamma!” esclamò Marina, allarmandosi quasi più pe...

The Artist - Painted Pictures - Nei panni di qualcun altro

        Nei panni di qualcun altro          W ailmer avanzava placido, cullato dalle onde incrinate della Baia di Verdeazzupoli; portava sul dorso un tesissimo Dylan che, non avendo mai praticato il Surf sulla schiena di un Pokémon prima di quel momento era sensibilmente nervoso. Il respiro veniva spezzato spesso dal battito dei suoi denti, dato il forte freddo portato dai soffi di quel vento infame che aveva abbandonato lo status di leggera brezza a fine settembre, quando il Sole ancora riscaldava, insomma. “Non è che potremmo andare più veloce, Wailmer... È che sono preoccupato! Dhalia, quella maledetta, proprio oggi doveva andare a controllare il fondale per quelle ostriche giganti!” si lamentò. Poi abbassò gli occhi e storse le labbra, pensando che se Dhalia lo avesse sentito lo avrebbe immediatamente messo al corrente del fatto che i Clamperl erano alcune delle forme di vita più antiche della terra, oltre ad ...

H.O.P.E. - House Of Psychiatric Experiments - Capitolo 1 - Cenere e Lapilli

Capitolo 1 - Cenere e lapilli   I l silenzio della Torre Bruciata era innaturale e soffocante. Xavier, immobile, scrutava il cratere formatosi al centro del piano terra ad occhi socchiusi. Respirava a pieni polmoni. L’aria nella torre era leggermente pesante, ma la particolare corrente che c’era contribuiva a renderla più fresca. Ciò che restava della pavimentazione in legno del primo piano era coperto da macerie e altri detriti. Finalmente il ragazzo uscì dalla sua catalessi e mosse un passo rasente la circonferenza del foro che permetteva la vista del pianterreno dal balcone circolare che era il primo piano. Le pareti scurite dal fuoco, le assi rovinate e traballanti. Ogni elemento sembrava dover cadere da un momento all’altro. Eppure quella costruzione restava in piedi. Come un guerriero, il guerriero di Amarantopoli. Bruciato, abbattuto, tagliato, affiancato da uno più in forma di lui, comunque rimaneva in piedi. Xavier prese le scale e scese al piano terr...

Shipshot 13 - Borrowed Shipping

Eccomi di ritorno su questa storia. Questo capitolo della raccolta è dedicato a Lino, ed al rapporto col suo Ralts. Questa è un Borrowed Shipping, scritta da me. BorrowedShipping "E cco, Lino" la voce di Norman rimbombò peantemente in quelle stanze così luminose. "Questo è uno dei miei Pokémon, Zigzagoon". Lino spalancò gli occhi, con il sorriso largo e la dentatura in vista. "Grazie, Norman! Grazie davvero!". Era davvero felice per ciò che era successo: finalmente sarebbe diventato un allenatore. Tossì un paio di volte, cagionevole di salute com'era non avrebbe potuto evitarlo in alcun modo, tuttavia il fatto che il Capopalestra della sua città, Norman, gli avesse donato uno dei suoi Pokémon era fonte di gioia per lui. Avrebbe rivalutato se stesso, lo avrebbero fatto tutti. Tutti dovevano sapere che fosse in grado di lasciare i suoi medicinali e casa sua; soprattutto quel letto infido ed appiccicoso, che lo intrappolava ogni volta...