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HNK - TIR - 17 - Il Credo Dei Puri

    Il Credo Dei Puri Il tempo trascorse lento e corrotto. I commensali dialogavano tra di loro e si inerpicavano in argomenti che ad Alice parvero completamente insignificanti e privi di alcun senso. Passarono dalla necessità di costruire nuovi luoghi di culto, ai loro stupidi e insignificanti capricci da ricchi e potenti, come il bisogno di ulteriori servi nelle proprie dimore. Mano a mano che il tempo avanzava, il numero e il volume delle voci aumentavano, creando un chaos controllato in cui Sua Santità spiccava in ogni istante. Alice non aveva ancora toccato cibo; quella gente la disgustava. Aveva la nausea al solo guardare le frittelle o ad annusare l’odore della pancetta affumicata. La sua mente cominciò a vagare mentre osservava un punto fisso nel vuoto, sulla parete di fronte a lei, color bianco. Tutto quel bianco iniziava a darle il voltastomaco. Non aveva mai visto tanto accanimento per un singolo colore. Lo si poteva trovare ovunque, dalle ...

TSR - 25 - Un Pezzo, Due Pezzi, Un Penny E Un Decino...

 ..:.:.. TSR ..:.:.. 25. Un Pezzo, Due Pezzi, Un Penny E Un Decino... Adamanta, Primaluce - Ormai nevicava fitto. Zack lo sapeva; sapeva che Braviary stava soffrendo enormemente, con le piume impregnate dall’acqua gelata, un tempo neve ormai sciolta. Primaluce non era lontana, e Zack sapeva anche che il suo corpo non avrebbe retto molto tempo, in quelle condizioni psicofisiche; dall’alto, poco più sotto delle nuvole, guardava in basso. Zack sapeva che se si fosse buttato quel dolore si sarebbe estinto, sarebbe volato via dal suo corpo. Forse sarebbe entrato in quello dei suoi cari ma poco importava. Zack sapeva di avere delle responsabilità più grandi di lui. Zack sapeva pure di essere un padre, di avere una bambina ad attenderlo a casa. In fin dei conti Zack sapeva un sacco di cose, quella situazione era ben chiara ai suoi occhi: il padre di Rachel era un uomo di merda. L’unica cosa che non sapeva, lui, era come dire ad Allegra che sua madre era stata uccisa d...

HNK - TIR - 16 - Indizi

Indizi   La notte passò più in fretta del previsto; era molto tempo che Kyle non riuscisse a dormire in modo così sereno e tranquillo, senza la paura di risvegliarsi con una squadra di Sacerdoti tutt’attorno. Passò la notte all’aperto, si addormentò osservando le stelle, per poi sognare l’ultima cosa che vide in cielo. Dopo tutto quel tempo, l’essere bianco che aveva sognato ad occhi aperti nella tenda di Earl, si era rifatto vivo nella mente di Kyle. Come la prima volta, Kyle si trovò circondato da luce bianca, gli sembrava di camminare nel vuoto e di volare su di una grossa pedana fatta di pura energia luminosa. Lui, si trovava a pochi metri di distanza da Kyle, imponente nel suo splendore. La luce che emanava era così potente da disintegrare i limiti tangibili del suo corpo e distruggere la sua immagine agli occhi di Kyle che, così, si ritrovava a dover osservare una figura del tutto indistinguibile. Quella notte, però, fu l’essere ad avvicinarsi a Kyl...

Linnea - BC - 4 - B e g i n t h e e n d

B e g i n t h e e n d Aveva una particolare routine in cui ingranava ogni volta che aveva qualcosa per la testa. L’unica perla di quell’appartamento era la vista dalla cucina e dal salone, quindi si sedeva al bancone annerito che usava come tavola da pranzo con una bottiglia di quel vino da cento pyen con la bottiglia snob che cercava di non farlo passare per il vino scadente qual era ed il bicchiere in finto cristallo e beveva. Su iMessage la conversazione con Gold era ferma dalle due di pomeriggio, scriveva e ricancellava senza inviare. Alla fine decise di chiamarlo. “ Oh, sto ancora lavorando” “ Sì, scusa” “ Eh” “ Dovevo dirti una cosa” dall’altro capo della linea sotto al silenzio di Gold che rimaneva ad ascoltarlo c’era il fruscio tipico della pensione, lo vedeva quasi col telefono schiacciato tra orecchio e spalla mentre rassettava qualche stalla col suo stupido grembiule legato alla vita. “Io venerdì non vengo” silenzio radio per un istante, lo vedeva mettere...

TSR - Terzo Interludio

..:.:.. TSR ..:.:.. Terzo Interludio - Adamanta, Piedi del Monte Trave, Accampamento degli Ingiusti  1000 anni prima - La notte era la migliore amica dei soldati; soprattutto di quelli che non trovavano sonno. Il buio avvolgeva le gambe stanche e le mani ferite, dai palmi plasmati dai manici delle pesanti spade. Quelle spade, loro migliori amiche durante il giorno, urlavano disperate quando le teste si poggiavano sui cuscini sottili, praticamente federe vuote, talvolta con qualche veste all’interno. Quei gladi avevano le voci degli uomini a cui avevano tagliato via la vita, delle loro mogli ormai vedove. Di quei figli rimasti orfani. Tuttavia Adamo aveva imparato a convivere col rimorso, comprendendo che, se doveva per forza levare una vita, essa sarebbe rimasta con lui sulla propria coscienza. Aveva guardato e riguardato la piantina, organizzato mentalmente l’assedio al Monte Trave e a quel tempio che tanto voleva distruggere. Ideali non suoi, era Nesto...

HNK - TIR - 15 - Quiete

Quiete Cole concluse il suo racconto, cercando di non tralasciare alcun particolare. Il tempo scorse veloce mentre spiegava i particolari di come fosse venuto in possesso della sua armatura e, ovviamente, avesse ottenuto il supporto di Mewtwo. Le ombre iniziarono a farsi oblique, mentre il racconto volgeva al termine. Kyle rimase con la bocca spalancata per tutto il tempo, incredulo di fronte alle parole dello zio. Non avrebbe mai potuto anche solo immaginare una storia simile, per questo restò più che incredulo alle parole dello zio; soprattutto la parte riguardante Mewtwo. Quel Pokémon leggendario esisteva davvero, e si trovava adesso a pochi passi di distanza da lui. - Ti rendi conto di ciò che hai fatto? – chiese Daisy. La donna aveva gli occhi lucidi mentre parlava al suo uomo. Conscia delle conseguenze che di lì a poco, sarebbero potute giungere. - Potresti morire da un momento all’altro! – continuò lei. Blue rimase in silenzio, lasciando le sue osservazi...